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Cambiamenti climatici, dal 22 settembre processo partecipativo in Abruzzo

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ABRUZZO. I cambiamenti climatici rappresentano la più grande sfida che governi, enti territoriali, istituzioni internazionali e popolazioni sono chiamati ad affrontare contrastando le cause dell’innalzamento delle temperature globali con interventi di mitigazione in grado di ridurre concretamente le emissioni di gas serra e predisponendo piani di adattamento che minimizzino gli impatti climatici a livello locale. L’Abruzzo è caratterizzato dalla più alta diversità climatica dell’Italia peninsulare e dunque da un’elevata vulnerabilità a tali impatti.

Per questo motivo, fin dal settembre 2015, la Regione Abruzzo ha profuso grande impegno conquistando l’obiettivo di varare il Piano Regionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (PACC) entro il corrente anno, avviando successivamente il processo per la stesura del Profilo climatico regionale, propedeutico al PACC e presentato nel giugno scorso, ed affidando il coordinamento e l’organizzazione del processo partecipativo previsto per la sua elaborazione al Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali (CDCA), in collaborazione con l’Università “G.D’Annunzio”.

Per favorire la collaborazione tra i diversi livelli di governo, coinvolgere gli attori istituzionali, economici e sociali e, più in generale, far conoscere alla cittadinanza e ai media le attività previste e gli obiettivi fissati, la Regione Abruzzo ha pianificato il proprio processo partecipativo attraverso una serie di appuntamenti che prenderà il via a Sulmona (AQ) il 22 settembre prossimo, per continuare il 6 ottobre a Vasto (CH), venerdì 20 ottobre a Pescara, il 27 ottobre a Teramo e concludersi venerdì 24 novembre a L’Aquila.

Questo tour verrà preceduto da un importante evento che si terrà domani – martedì 19 settembre – a Bruxelles organizzato dalla Commissione Europea delle Regioni: un focus di approfondimento interamente dedicato al tema delle “Risorse per l’azione del clima a livello regionale, le opportunità di finanziamento per la sfida dell’adattamento” al quale parteciperà il Sottosegretario d’Abruzzo delegato all’Ambiente Mario Mazzocca.

“Una delle principali difficoltà che le autorità locali e regionali affrontano – spiega Mazzocca è la mancanza di risorse finanziarie adeguate. Tale sfida è ancora più grande quando si tratta di misure di adattamento al clima, soprattutto per la necessità di definire chiaramente concetti e azioni correlate. La conferenza ha lo scopo di aiutare Regioni e città in questo e fornire informazioni su un certo numero di strumenti finanziari atti alle azioni da porre in essere. Analizzando i rischi e le vulnerabilità ai cambiamenti climatici del nostro Paese le cui cronache riportano sempre più spesso eventi metereologici che sfociano in drammatiche emergenze territoriali, appare evidente l’urgenza di un intervento sistemico che garantisca il rafforzamento delle capacità resilienti tanto a livello urbano quanto in zone rurali, montane e costiere. Dopo l’approvazione da parte del Governo della “SNAC” (Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici), adesso tocca alle Regioni, come enti territoriali sovrani, pianificare interventi e politiche di gestione del territorio per garantire tale obiettivo”.

Per il prossimo 11 ottobre un altro importante appuntamento è stato organizzato dalla Regione Abruzzo presso la propria sede di Bruxelles: “Regioni e città per la transizione climatica ed energetica: esperienze comuni” con la partecipazione di personalità di spicco impegnate a livello internazionale sul tema, del Presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso, membro del Comitato europeo delle regioni; di Giuseppe Di Pangrazio, Presidente del Consiglio regionale e Coordinatore del gruppo di lavoro sulle calamità naturali per la Conferenza delle assemblee regionali europee (CALRE) e dello stesso Sottosegretario regionale Mario Mazzocca, Vice Presidente Fedarene delegato all’azione su energia e clima.

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