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Debito Pulchra, Menna: “Convenzione ereditata dal passato, chiesti chiarimenti” foto

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VASTO. Questa mattina nel corso di una conferenza stampa in Municipio insieme a diversi rappresentanti dell’Amministrazione il sindaco Francesco Menna ha chiarito la sua posizione in merito al contenzioso con la Pulchra Ambiente.
“Ho chiesto all’Ufficio legale una relazione –ha detto il sindaco Francesco Menna- su questa vicenda del contenzioso che è stato perso pari ad oltre un milione di euro. Da quello che mi comunicano gli uffici è una somma che è ripartita per oltre 600 mila euro per questioni relative a pagamenti del Consiglio d’Amministrazione dei Revisori dei conti, frutto di una convenzione fatta negli anni Novanta, che secondo alcuni prevedeva a carico del Comune questa spesa. La rimanente somma, per circa 400mila euro, riguarda fatture non pagate che stavano andando in prescrizione. Ho chiesto una relazione e all’esito di questa capirò quello che c’è da fare. Nel frattempo ho promosso ogni azione legale utile a bloccare questa pretesa creditoria. Sapendo che è una di quelle convenzioni che eredito dal passato. Ho ereditato anche un’altra convenzione su cui sto facendo molta chiarezza, quella dell’Enel Sole verso la quale società ho fatto promuovere altre cause per bloccare richieste creditorie.
Ho promosso un’altra iniziativa utile sulla vicenda di un milione di euro di debito, che questo Comune aveva nei confronti della società Civeta dal 1998 ad oggi. Altra questione che ho risolto tempo fa con un atto di transazione che ho chiuso con 290 mila euro tutto a beneficio della città.
Ci sono altre convenzioni che a me non piacciono e su cui sto mettendo mano. Naturalmente sarà fatto tutto con trasparenza, tutto alla luce del sole chiedendo anche cosa è successo nel passato, cosa ho ereditato di quegli anni, cose che purtroppo creano problemi ma verso i quali sto mettendo tutte le nostre energie”.
In merito ai motivi del ritardo per la costituzione in giudizio il sindaco ha aggiunto che ha chiesto una relazione e in base a questa valuterà il da farsi.
“Le fatture non pagate sono servizi offerti per i quali nulla si può, per quanto riguarda le spettanze del Collegio Sindacale, che è la parte corposa di questo decreto ingiuntivo– ha concluso Mennaho chiesto all’avvocatura di valutare se è possibile promuovere un contenzioso anche al fine di fare chiarezza su questa norma. Una convenzione, che secondo i più pone a carico di questa città il gravoso onere di questo Collegio sindacale e Consiglio d’Amministrazione, e se è possibile promuovere questa causa per chiarire il ruolo di queste norme o la nullità delle stesse, io da sindaco la promuoverò”.

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