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“Fabrizio non è andato via, è con noi ma adesso vive la vita vera” foto

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VASTO. Le comunità di Vasto e San Salvo si sono riunite oggi pomeriggio presso la chiesa di Santa Maria del Sabato Santo per dare l’ultimo saluto a Fabrizio Belfiglio, il giovane che ha perso la vita nell’incidente stradale dello scorso 28 settembre, mentre era alla guida di un furgone sulla A14. Tanto dolore per una vita spezzata secondo una logica che rimarrà per sempre incomprensibile all’uomo.

Siate pronti, siate simili a coloro che aspettano il padrone quando torna dalle nozze, per aprirgli subito appena arriva e bussa…Se il padrone di casa sapesse a che ora viene il ladro non si lascerebbe scassinare…Il Figlio dell’uomo verrà nell’ora che non pensate“, così dice il Vangelo recitato da don Antonio Totaro,  un Vangelo che intima all’uomo di essere sempre pronto ad accogliere il Signore quando Egli deciderà di venirlo a prendere.

“Oggi diamo l’ultimo saluto umano a Fabrizio, a lui che era così giovane. Con tanta sincerità dico che a sentire la sua età ho provato un senso di disagio. Non è la prima volta che mi trovo a celebrare la preghiera a dei fratelli che il Signore ha chiamato molto tempo prima della logica umana. Fabrizio era un tipo sempre sereno, tranquillo e credo che questa sua gioiosità che ha accompagnato la sua vita fino ad oggi dovrebbe aiutarci sempre, anche ora che lui non è più con noi. Quando crediamo che la morte cancelli e ci rubi le cose più belle e le persone per noi importanti corriamo il rischio di creare un vuoto immenso, che ci fa allontanare persino il ricordo per non provare questa sofferenza grossa. La prima morte – e chi è mamma lo sa – c’è stata durante il parto, perché con la nascita abbiamo lasciato un posto dove stavamo bene, dove siamo vissuti meglio eppure siamo stati costretti ad abbandonare quel mondo per entrare in questa parte della vita. Il Signore ci dice oggi che Fabrizio non è andato via, è andato via nel segno umano, perché sarà difficile parlare con lui, ma ha iniziato la terza parte della vita che la fede ci dice è una vita con Dio. La tentazione di mettere da parte Dio è forte ma abbiate il coraggio di non farlo, perché altrimenti non riusciamo più a vedere la vita che c’è, quella che continua. Isaia dice che Dio eliminerà la morte, perché da oggi nulla potrà più toccare Fabrizio. Certo, questa morte è arrivata in maniera violenta, incomprensibile, non normale, ma il Signore oggi ci dice di sperare in lui, per vedere la vita vera. Gesù ci dice che ogni giorno è un dono, non è il frutto del nostro impegno, ma solamente un dono che Lui ci fa. Il Signore ci dice: “Vivi con la paura che all’improvviso potrai perdere tutto ma anche con la certezza che quel giorno, quando sarai chiamato, tu entrerai nella vita”.

Dobbiamo essere pronti con la fede e con la fiducia in Dio, ha continuato il sacerdote, non dobbiamo pensare alle cose che perdiamo solo quando le perdiamo, ma dobbiamo vivere ogni giorno intensamente, volendoci bene. L’omelia si è conclusa con un invito a stare vicino alla famiglia di Fabrizio, non solamente ora, ma per tutto il tempo che verrà.

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