vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Maria Amato: “Spero in un segretario meno arrogante e presuntuoso”

Più informazioni su

VASTO. Maria Amato risponde a quanto affermato da Chiara Zappalorto:

“Spero che la fine del percorso da Segretaria Provinciale di Zappalorto con tutte le conseguenze che ha lasciato dietro di se, a parte il gioioso consenso del suo gruppo di fedelissimi venga superato da un segretario meno arrogante e meno presuntuoso. Non mi offende essere accomunata a nessuno, che non sia un delinquente, se dice cose di buon senso per i malati. Bravo Paolucci per la Stroke, ma più bravi di lui i medici della Neurologia di Vasto che ostinatamente, prima dell’autorizzazione, prima del letto pesapersone facevano la rivascolarizzazione. Non auguro mai malanni a nessuno, ho giurato la cura delle persone, ma basta un dolore simil anginoso da reflusso, per esempio dopo una carbonara e un bicchiere di vino rosso, per sentire la paura, o basta fermarsi in pronto soccorso a Vasto per tagliare il dolore col coltello, per sentire l’ansia e la rabbia degli operatori, basta poco, andando ad ascoltare piuttosto che a difendere a oltranza le cose promesse e non realizzate. Essere in un partito non significa abbandonare le facoltà per scegliere o per discutere. Io nasco persona libera in un partito plurale. Il pensiero unico non mi è mai appartenuto, non è il mio modello di democrazia, non lo è stato in passato in un partito rosso con regole stringenti, non lo è ora. Minoranza trasformata in isolamento sotto gli occhi di tutti, questo sono, in pace con la mia coscienza, con la schiena dritta, senza mai essere scesa a patti. Magari se invece di soffocare la democrazia con un commissariamento di sezione che grida vendetta, le discussioni avrebbero avuto un contenitore piuttosto che una cassa di risonanza. Io non le ho le chiavi della sezione, non sono io ad averla chiusa in nome di un commissariamento che ha portato solo danni e che certifica un modo di essere segreteria provinciale e regionale che non condivido e che ho subito.”

Così, in una nota stampa, Maria Amato.

Più informazioni su