vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Cotir, sindacati: “Lavoratori lasciati all’abbandono, la Regione si attivi” foto

Più informazioni su

VASTO. Si è svolta questa mattina presso la sede del Cotir un’assemblea sindacale unitaria con la presenza oltre che dei rappresentati territoriali anche dei Confederarli regionali. Assente solo la Uil, mentre c’erano Cisl e Cgil. 

Sindacati cotir

L’obiettivo dell’incontro era quello di ripercorre quanto accaduto negli ultimi mesi, cioè dalla firma dell’accordo dello scorso 27 gennaio con Regione e commissari liquidatori fino a quando è stato istituito il Crua. Quest’ultimo è  il nuovo Consorzio di Ricerca Unico d’Abruzzo, ente che avrebbe dovuto raggruppare in teoria il Cotir, il Crab ed il Crivea, ma che ha visto abbandonati  a se stessi i lavoratori del centro vastese. Infatti da questo passaggio in poi i ricercatori del Cotir non hanno avuto più notizie sul proprio destino. Nell’incontro odierno sono state chieste risposte alle sigle sindacali, con queste a fine assemblea hanno stabilito di fissare un incontro urgente con Luciano D’Alfonso entro massimo una settimana.

Qualora dall’incontro  della prossima settimana non emergano risposte convincenti i lavoratori del Cotir sono pronti ad azioni forti, sia dal punto di vista legale attraverso l’impugnazione degli atti sottoscritti e al momento disattesi, sia con mobilitazioni sotto la Regione Abruzzo come segno di protesta.

Feliciantonio Maurizio della Cisl Abruzzo- Molise ha detto: “Una situazione così disumana merita un impegno, una presa di posizione ed anche un atto di coraggio della Regione, perché se non può adempiere  a quello che lei stessa aveva previsto di fare, lo deve dire e assumersi le proprie responsabilità”.

Ada Sinimberghi della Cgil, sul passaggio al Crua, ha affermato: “Si è venuti meno ad un accordo  dove la procedura che la Regione doveva seguire era di fusione e non di acquisizione. Oggi il Crua è il nuovo centro di ricerca ed il Cotir è rimasto  in attesa di capire quali sono i provvedimenti della Regione“.

A fine incontro, vagando per le stanze ormai vuote del Cotir ci siamo imbattuti nella stanza della Risonanza Magnetica Nucleare, uno strumento dall’ingente valore economico e scientifico, ma ormai rotto da tempo, come conferma Marilena Di Tullio: ” Si tratta di una riparazione costosa, tra i 3 ed i 4mila euro e che oggi non riusciamo a garantire. Questo è uno strumento che permette di fare una sorta di DNA delle matrici alimentari. In Abruzzo ce ne sono pochi, ma di una potenza così dovrebbe essere l’unico”.

 

Più informazioni su