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Minoranza: “Metà vigili precari stabilizzati e metà no, metà dei dipendenti premiati e l’altra no”

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VASTO. Tempo di manne dal cielo al Comune di Vasto e, come al solito, si fanno figli e figliastri.  Il 6 ottobre sono apparsi sull’Albo Pretorio del Comune due diversi atti di discreta rilevanza pubblica.  Il primo, la delibera di Giunta 377 con oggetto “Fabbisogno del personale 2017-19. Modifiche e Integrazioni”, che proroga e stabilizza a tempo indeterminato, dal 1 gennaio prossimo, sei dei tredici Agenti precari di Polizia Municipale che, secondo il Decreto Madia, hanno accumulato 36 mesi di servizio. Nulla da eccepire sulla necessità di implementare il Servizio di Polizia Municipale anche ai fini della sicurezza collettiva in un periodo in cui la nostra città spesso è coinvolta in episodi di rapine, furti e atti vandalici. Infatti, come consiglieri di centrodestra, abbiamo richiesto noi per primi un maggior numero di agenti, proprio nel consiglio comunale straordinario sulla sicurezza.

Il secondo atto pubblicato è la determina 867, del Dirigente del Personale Vincenzo Marcello, dal titolo “Avvio procedura progressioni economiche orizzontali” che sostanzialmente dà il via libera a un aumento economico per il 50% dei dipendenti comunali.

Con questi due atti sembra quindi arrivata in Comune l’epoca della “manna dal cielo” che, non si sa per quale motivo, deve scendere tutta e consistente proprio in questi giorni, ma, come sempre avviene nelle stanze di piazza Barbacani, solo su alcuni. E si parla a breve di altri esborsi cospicui, destinati all’aumento del fondo contrattuale dei dirigenti, alle posizioni organizzative, alle alte professionalità… Siamo in palese contraddizione non solo con la realtà dipinta dalla Corte dei Conti ma anche con le affermazioni del Sindaco che parlano di “economie di scala” e “risparmi” ottenuti a parità di servizi erogati.

Ricordiamo al sindaco Menna, all’assessore Marchesani, al dirigente Marcello che non stanno giocando coi soldi del Monopoli, ma stanno invece parlando del denaro dei vastesi, del loro futuro, un futuro che ancora una volta viene deciso a porte chiuse senza mai essere affrontato con la collettività.

Questa minoranza è favorevole alle assunzioni, alle stabilizzazioni e anche agli aumenti per i dipendenti meritevoli, e per questo ci continuiamo a battere per concorsi aperti a tutti senza requisiti particolari e senza corsie preferenziali.

Tuttavia resta l’amaro in bocca per azioni compiute compulsivamente, in preda a frenesie del momento, con criteri opachi, che dimostrano una incapacità totale di programmazione da parte dell’assessore e del dirigente al personale.

Metà vigili precari stabilizzati e metà no, metà dei dipendenti premiati e l’altra no, nessuna possibilità di accesso alla PA per i tanti giovani vastesi che da anni aspettano, e continuano ad aspettare, un concorso pubblico accessibile. Perché sindaco Menna?

In un momento di crisi economica, non certo superata, questa Amministrazione dovrebbe riflettere sulle reali esigenze di trasparenza ed efficienza espresse dalla cittadinanza.

La lotta agli sperperi e la politica dei tagli non può essere fatta con gli spot, ma richiede una azione costante e risoluta sempre, magari partendo dalle figure apicali con stipendi a cinque zeri che stanno dimostrando uno scarsissimo rispetto dei vincoli collettivi di finanza pubblica.

I consiglieri comunali

Vincenzo Suriani (Fratelli d’Italia – An)

Alessandro d’Elisa (Gruppo misto)

Davide d’Alessandro (Vasto duemilasedici)

Guido Giangiacomo (Forza Italia)

Edmondo Laudazi (Il nuovo faro)

Francesco Prospero (Progetto per Vasto)

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