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Prima Comunione martedì 1° maggio: polemiche nella parrocchia dei Salesiani

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VASTO. La data delle Prime Comunioni rappresenta una scelta importante per le parrocchie e anche per le famiglie dei bambini che si accingono a ricevere l’Eucarestia per la prima volta. Per l’anno 2018 la Parrocchia dei Salesiani di Vasto ha scelto come date martedì 1 maggio e domenica 13 maggio. Tuttavia la scelta della prima data non è stata particolarmente apprezzata da alcune famiglie. Nello specifico si è rivolta a noi una una mamma che ha detto:

“Il 1 maggio non è una festa religiosa, non è mai successo ai Salesiani che si scegliesse una data diversa dalla domenica. Si poteva trovare un’altra soluzione. Mia figlia non riceverà il sacramento della Prima Comunione in una giornata di festa qualsiasi. Avendo la seconda data impegnata abbiamo dovuto scegliere un’altra parrocchia”.

Siamo andati a trovare don Alessio Massimi per farci spiegare le motivazioni di questa scelta compiuta quando c’era ancora don Francesco Pampinella, il parroco che da settembre è stato trasferito a Roma. Don Alessio ci ha detto:

“Ai Salesiani le comunioni si sono sempre fatte nella prima e nella seconda domenica di maggio. Quest’anno il 6 maggio che sarebbe la prima domenica abbiamo il visitatore straordinario, il nostro superiore maggiore che viene a trovarci una volta ogni parecchi anni. Viene a trovare la nostra circoscrizione che comprende la Liguria, la Toscana, la zona Adriatica, il Lazio e la Sardegna, luoghi che girerà nell’arco di tutto questo anno. Purtroppo a Vasto si fermerà dal 4 al 6 maggio quindi domenica 6 non abbiamo potuto inserire le comunioni perché in quel giorno faremo una messa unica con tutti i ragazzi delle associazioni. Le altre domeniche di maggio sono tutte impegnate perché il 20 maggio c’è la festa di Maria Ausiliatrice che è molto sentita e il 27 maggio c’è il pellegrinaggio Pollutri-Casalbordino col vescovo e quindi il mese è concluso. 

Quest’anno abbiamo pensato di prendere la data del 1° maggio e dare la possibilità a chi vuole di fare la comunione in questo giorno. Ho 30 iscritti per quella data. Non vedo il problema di queste famiglie. Il 1° maggio pur essendo una festa più mondana è pur sempre una festa, non è un comune giorno infrasettimanale. Noi non abbiamo obbligato nessuno, soltanto che non avevamo la disponibilità del 6 maggio per un impegno importante per la nostra comunità. Il 29 aprile, ammesso che si volesse anticipare, è in programma una giornata di ritiro con tutti i bambini delle comunioni, per prepararli al sacramento. Comunque con grande libertà a chi ha voluto cambiare parrocchia abbiamo riconosciuto gli anni di catechismo. Purtroppo non è stato possibile trovare una soluzione diversa”.

 

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