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Il calendario francescano 2018: una guida per approfondire la vita di San Francesco

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VASTO. Anche se mancano ancora più di due mesi all’inizio del nuovo anno, è già in distribuzione tra le famiglie della Parrocchia dell’Incoronata il “Calendario Francescano 2018”, preparato dal parroco Padre Eugenio Di Giamberardino. Una guida importante per i fedeli che frequentano il Santuario e la vita della comunità perché ricco soprattutto di vari spunti di riflessione religiosa.

Mese per mese è possibile innanzitutto approfondire le tappe più importanti della vita di S. Francesco, con l’incisività del suo messaggio: la fanciullezza e giovinezza (gennaio); l’inizio degli interrogativi sul significato della vita umana e sulla scoperta della vera bellezza a contatto della natura (febbraio); l’ascolto della voce del Crocifisso che nell’anno 1206 nella Chiesa di S. Damiano gli dice: “Francesco, va’ e ripara la mia Chiesa che sta crollando” (marzo); il gesto clamoroso del padre che davanti ai magistrati e al Vescovo di Assisi lo disereda dei beni e la risposta pronta e risoluta del giovane Francesco che depone vesti e danaro rendendosi conto da quel momento che “Dio è l’unico suo padre” (aprile); la scelta di vivere secondo il Vangelo in modo semplice e povero, vestendo un ruvido saio, assieme a dodici frati, con i quali egli si reca a Roma per l’approvazione del Papa (maggio); la scoperta dell’importanza della preghiera (giugno); la realizzazione del desiderio di predicare la fede cristiana ai musulmani durante la Quinta Crociata nel 1219 (luglio); il significato della letizia francescana, da lui messa nel novero della virtù (agosto); la povertà come mezzo per rassomigliare a Gesù e raggiungere più facilmente la vita eterna (settembre); l’incontro del Santo con sorella morte, evento vissuto nella gioia e nell’abbandono totale nel Signore (ottobre); l’attualità di S. Francesco, che oggi, “in un mondo sempre più inquinato e deturpato, richiama a un maggiore rispetto e amore per la natura e la dignità delle persone” (novembre); la lettera del Santo ai giovani con l’invito a scegliere una vita piena dei valori della povertà, libertà e fraternità (dicembre).

Ma un’altra tematica stimola alla riflessione mensile su un problema di grande rilevanza oggi: il rapporto tra la Chiesa e i giovani . Vengono sottolineati in particolare: la disaffezione dei giovani rispetto alla fede e l’analfabetismo religioso e biblico delle nuove generazioni, per sollecitare un impegno più stimolante della Chiesa che si deve porre sempre più in ascolto per conoscere il variegato problema dei giovani, per comprendere le loro inquietudini e le loro richieste e per parlare nel linguaggio che essi comprendono.

Non mancano, inoltre, nel Calendario consigli utili, nel volgere delle stagioni, per i lavori da svolgere nei campi, nell’orto, nel giardino, nel frutteto, nell’oliveto, nel vigneto e in cantina.

Pregnanti, infine, risultano le pillole di saggezza. Profonde e stimolanti queste inserite nel mese di febbraio: “Nella coppia, tradire l’altro è tradire se stessi. Non si può credere a Gesù e rifiutare la Chiesa. Per fare il cervello si deve sapere cos’è e a che serve. L’uomo ha bisogno di Dio più dell’aria che si respira. Credere in Dio comporta oscurità; negandolo si cade nell’assurdità”.

LUIGI MEDEA

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