vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Semipogeo Convento Madonna del Carmine, accessibile per la prima volta foto

Più informazioni su

VASTO. Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Vasto Francesco Menna per la grande partecipazione registrata ieri in occasione della giornata del FAI.

L’iniziativa che ha permesso a numerosi visitatori di scoprire attraverso un itinerario storico archeologico le testimonianze più significative dell’antica Histonium.

Insieme alle Terme Romane, al mosaico policromo e alla Chiesa della SS. Trinità per la prima volta è stato possibile accedere ai locali semipogei, un complesso, quello dove questa mattina si è svolta la conferenza stampa, che copre tutta l’area del vecchio Convento della Madonna del Carmine.

“E’ probabile – ha spiegato il sindaco di Vasto Francesco Menna che oltre ad essere utilizzati come magazzini i locali svolgessero anche la funzione di raccolta delle acque come testimonia la presenza di due cisterne. Una struttura meravigliosa, dove si trova anche una porzione di mura di età romana. Locali – ha spiegato il sindaco – che ci piacerebbe valorizzare per allestire delle mostre”.

L’assessore Luigi Marcello con delega ai Servizi Manutentivi e alla Protezione Civile ha ricordato che è stato assicurato il personale necessario per contribuire al recupero degli spazi.

“Personale e uomini del gruppo comunale della Protezione Civile – ha detto l’assessore Luigi Marcello – che insieme hanno reso possibile la fruizione in occasione dell’evento organizzato dal Fai con il patrocinio del Comune di Vasto.

“L’ambiente – ha concluso il Capo Delegazione Fai di Vasto Maria Rosaria Pacilli non è ancora completamente sistemato, ma c’è da parte nostra l’intenzione di proporne una valorizzazione”.

SEMIPOGEO DELLA MADONNA DEL CARMINE: I locali semipogei appartengono al settecentesco Convento dei Padri Lucchesi, o del Carmine, annesso alla omonima chiesa che ne costituisce la testata monumentale. Si tratta di un complesso di ambienti che coprono tutta l’area di impianto del vecchio convento, a sua volta innestato su preesistenze più antiche, sia medievali che romane. La presenza di una porzione di mura di età romana, con paramento in opera mista, nella zona di collegamento tra due settori, rimanda infatti ad una fabbrica di fitta stratificazione. Gli ambienti sono coperti da robuste volte in mattoni, a crociera e a botte, a loro volta sorrette da grossi pilastri; questi ultimi sono raccordati in sommità da arcate che accompagnano la successione dei vani e ne definiscono forma e dimensioni. E’ probabile che oltre al ruolo di magazzini e depositi svolgessero anche la funzione di raccolta delle acque, come testimonia la presenza di almeno due cisterne.

Più informazioni su