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Disservizi e abbandono: in provincia di Chieti 9 comuni montani vivono in povertà

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ABRUZZO. Un articolo comparso ieri su Avvenire.it ha trattato il tema della riduzione della popolazione nell’Appennino centrale, una diminuzione che interessa particolarmente l’Abruzzo e il Molise. Ad effettuare la ricerca è stata per la seconda volta dopo 25 anni dalla prima edizione, la Caritas di Trivento. Questa diocesi, scrive l’autore dell’articolo, ha effettuato una ricerca che si snoda su tre provincie, quella di Chieti, di Isernia e di Campobasso. La ricerca fa riferimento principalmente a coloro che vivono nei comuni di montagna, molti dei quali isolati e senza servizi, in una condizione di povertà reale.

I NUMERI: “Oltre 300 persone su una popolazione di 37.000 si rivolgono alle strutture della Caritas per sopravvivere, mentre secondo i sindaci ci sono almeno 2.903 persone in difficoltà (871 secondo i parroci). L’analisi investe un territorio di oltre mille chilometri quadrati di montagna, dove incontriamo, percorrendo strade franose e pesantemente ammalorate, 40 Comuni (19 in provincia di Isernia, 12 in provincia di Campobasso e 9 in provincia di Chieti).”

Un’analisi che vuole assumere la forma di una denuncia, da presentare a chi, ai piani alti della politica, sostiene che la grande crisi che l’Italia ha attraversato sia conclusa o si trovi oramai alle spalle degli italiani.

Il 65,5 % dei comuni in questione, continua l’Avvenire, si trova sopra i 700 metri. “Tutti i Comuni sono caratterizzati da spopolamento, invecchiamento demografico, scuole con pochi allievi, smantellamento dei servizi sociosanitari, trasporti in diminuzione, assenza di attività industriali e terziarie, migrazione dei giovani e un tasso di disoccupazione elevato. È il risultato di una politica che ha abbandonato negli anni il territorio delle zone interne», dicono gli estensori del rapporto.

Sono condizioni di disagio che oggi non sono più ammissibili e nelle quali nessuno dovrebbe avere la sfortuna di vivere. Eppure, continua il giornalista di Avvenire.it questi sono numeri  “che inchiodano le Regioni Abruzzo e Molise alle loro responsabilità: i Comuni dell’Appennino stanno scomparendo; in questa zona, quelli con più di 1.000 abitanti sono passati da 37 a 8 e sono sempre più popolati da ultrasessantacinquenni. A Schiavi di Abruzzo gli anziani sono il 72%, a Castel del Giudice il 58%, a San Giovanni Lipioni il 55%…”.

 

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