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“Le mie ragioni te le ho dette”, il terzo romanzo di Annalisa De Simone

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L’AQUILA. “Il mio romanzo parla di un paradigma della tragedia classica, un incesto involontario, ma poi si sfuma nella contemporaneità di una storia post-moderna, in cui non c’è nessun eroe che si eleva sopra le sorti dei mortali, ma solo antieroi che, mi auguro, possano istigare un senso di partecipazione emotiva”.

Così la scrittrice aquilana Annalisa De Simone ha descritto ieri il suo terzo romanzo, Le mie ragioni te le ho dette, edito da Marsilio, alla folta platea che ha riempito la sala “Cesare Rivera” del municipio aquilano di Palazzo Fibbioni.

La pubblicazione è stata presentata dal giornalista Alberto Orsini, che ha evidenziato la natura di “tragedia singolare, sui toni del grigio, in cui i protagonisti si caricano senza esplodere mai”, peculiarità mostrate al pubblico anche con la lettura di due capitoli da parte dell’autrice.

“I miei personaggi resistono all’interno di un perimetro molto grigio, non sono partecipi né del bianco né del nero – ha confermato la De Simone – Nelle tragedie classiche c’è un confine molto netto, che demarca ciò che è bene e male; qui c’è una risacca dei sentimenti e delle emozioni, un qualcosa di più vago e instabile”.

Un pensiero anche per la sua città in fase di ricostruzione post-terremoto 2009. “Venendo da Roma, osservare dall’autostrada questo cielo puntellato da gru mi dà un senso di speranza: significa che le cose si muovono e speriamo che, muovendosi, portino a quelle condizioni per cui, poi, L’Aquila sia non solo come prima, ma meglio di prima”.

Prima della presentazione il sindaco del capoluogo, Pierluigi Biondi, ha rivolto un saluto istituzionale.

“In questa fase di crisi del libro, mi fa piacere vedere tutta questa gente, non è scontato che alle sette di sera questa sala si riempia per assistere a una presentazione – ha fatto notare il primo cittadino – Credo che il compito dell’amministrazione comunale sia anche tutelare i talenti aquilani e Annalisa è ormai una scrittrice affermata”.

La trama. La prima volta che Flavia incontra Alessandro Mazzarella è nell’ascensore del Policlinico. Certo non immagina le conseguenze, ma ecco fatto. È stata Ambra, sua madre, a procurarle il lavoro in ospedale. Ha chiamato Filippo Mazzarella, il padre di Alessandro, per chiedergli aiuto, e il passato che voleva nasconderle, all’improvviso, torna a ripercuotersi su tutta la famiglia. Tanto tempo prima, Ambra era una combattente. Poi qualcosa si era messo in moto, oppure il contrario, qualcosa dentro di lei si era spezzato. Aveva chiuso finalmente una relazione clandestina che l’aveva lasciata sola, con un bambino. Ma una telefonata è sufficiente per ribaltare ventitré anni di silenzio. Un piccolo gesto che allunga la propria ombra su tutto il presente.

L’autrice. Annalisa De Simone (L’Aquila, 1983) è laureata in Scienze Umanistiche e in Filosofia. Ha pubblicato i romanzi Solo Andata (Baldini&Castoldi 2013) e Non adesso, per favore (Marsilio 2016). Scrive per diverse testate.

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