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Flacco incontra i sindacati a Vasto: “Ospedale non dimenticato da noi”

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VASTO. Faccia a faccia tra Direzione strategica della Asl Lanciano Vasto Chieti e sindacati oggi a Vasto. L’incontro, a cui ne seguiranno altri riservati a ciascun ospedale, ha coinvolto i rappresentanti sia della dirigenza medica sia del comparto, che l’Azienda ha voluto ascoltare per conoscere criticità e proposte in vista della redazione del nuovo piano strategico 2018.

Alla presenza del sindaco di Vasto, Francesco Menna, intervenuto in qualità di componente del Comitato ristretto dei sindaci, sono state affrontate diverse tematiche, dalla dotazione di personale ai problemi strutturali, alla sostituzione dei primari andati in pensione, alla rimodulazione delle unità operative.

«Conosco le questioni che ancora restano irrisolte – ha esordito il Direttore generale della Asl, Pasquale Flacco – e siamo qui proprio per confrontarci su tempi e modalità. Ma non posso accettare che si pensi, o si dica, che la Direzione resta inerte, semplicemente perché non è vero, e lo dico con forza. Così come, con uguale vigore, respingo l’insinuazione che non ci sia alcuna progettualità per l’ospedale di Vasto. E se questo ospedale soffre di carenze vecchie di decenni, non siamo certo noi quelli chiamati a risponderne oggi interamente».

A conferma delle azioni messe in atto per il “San Pio”, Flacco ha risposto con puntualità a tutti i punti sollevati dai rappresentanti sindacali, a partire dal personale: per la sostituzione dei primariati vacanti è stato già bandito il concorso per Anestesia e rianimazione, mentre per il Pronto Soccorso è imminente la pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Abruzzo (Bura).

Sul fronte dell’assistenza infermieristica è in pieno svolgimento la selezione per l’assunzione a tempo determinato degli infermieri, che si è protratta a lungo in virtù delle 2.700 domande pervenute. Si arriverà entro metà dicembre a concludere la procedura  e stilare la graduatoria, così da effettuare le prime assunzioni a gennaio, a partire dalle unità necessarie per attivare l’Osservazione breve a Vasto. Contestualmente sarà avviato l’iter per bandire il concorso per infermieri da assumere a tempo indeterminato. L’obiettivo è dotare le unità operative di personale strutturato e altamente professionalizzato, al fine di innalzare gli standard assistenziali. Ad anticipare le prime mosse, in tal senso, sarà la progressiva riduzione del ricorso al lavoro temporaneo, grazie proprio alla graduatoria che si andrà a stilare entro dicembre al termine dei colloqui.

Altro tema caldo affrontato, gli interventi strutturali e l’acquisto della nuova Tac, per la quale è in corso la valutazione da parte della commissione tecnica delle offerte pervenute, a cui seguirà quella relativa all’aspetto economico, per passare poi all’aggiudicazione. Resta, invece, ancora qualche interrogativo sulla collocazione dell’attuale Tac, che sarà posta al servizio del Pronto Soccorso, una volta installata la nuova, utilizzando spazi da rimodulare nell’area della Cappella.

Le ristrutturazioni indicate come più importanti, invece, riguardano il Materno Infantile e  la Cardiologia: per quest’ultima il progetto di fattibilità indica un intervento da 2,5 milioni di euro, per il quale al momento non c’è alcuna copertura finanziaria. Va meglio, invece, sul fronte del Materno Infantile, dove per la prima fase, riferita al Blocco parto e Sala operatoria, si attende solo l’autorizzazione da parte della Regione alla rimodulazione di fondi già disponibili, per una somma pari a 1,450 milioni. Il restyling completo dell’Unità operativa, invece, includendo anche la Pediatria, richiede un finanziamento aggiuntivo di circa due milioni di euro, che l’Azienda ha chiesto alla Regione.

Infine l’assetto delle unità operative previste dal nuovo atto aziendale: «Abbiamo previsto esattamente quanto indicato nei documenti di programmazione – ha chiarito Flacco -, ma in termini di posti letto e di capacità assistenziale non è stato perso nulla. Vale per la Geriatria, le cui attività sono state ricondotte nell’ambito della Medicina, dotata di 30 posti letto, e della Lungodegenza, che ne ha 24 ed è stata trasformata in unità operativa complessa, come la Neurologia e l’Oncologia. Stesso discorso per l’Urologia, che avrà continuità con la direzione di Luigi Schips, prossimo a intraprendere la carriera universitaria a Chieti. Per effetto di tale procedura, a Vasto ci sarà un’unità operativa collegata all’Università, che tutto è tranne che un declassamento».

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