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Patrimonio edilizio esistente, Menna: “No a sanatorie e cementificazioni selvagge” foto

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VASTO. Il sindaco di Vasto Francesco Menna oggi ha sottoposto all’attenzione del Consiglio Comunale la Legge Regionale n. 40 del 01.08.2017, recante “Disposizioni per il recupero del patrimonio edilizio esistente. Destinazioni d’uso e contenimento del suolo”.

La Regione Abruzzo, con questo atto legislativo, ha promosso un ridisegno complessivo rispetto al patrimonio edilizio esistente, la sua utilizzazione, soprattutto rispetto al recupero di alcuni locali immobiliari per cui ha individuato la possibilità di un differente uso. In particolare, viene promosso il recupero di vani e locali accessori, e seminterrati, situati in edifici esistenti o collegati direttamente ad essi da destinare ad uso residenziale, direzionale, artigianale o commerciale.

“È necessario intervenire – ha detto il sindaco Menna – rispetto all’impatto che le norme in discussione comporterebbero per il Comune di Vasto, anche in considerazione di come si è sviluppata la politica pianificatoria definita in attuazione del vigente Piano Regolatore Generale. In questo modo non vengono umiliati i cittadini onesti che hanno costruito rispettando le regole, pagando i giusti oneri al Comune. Non permetterò sanatorie e cementificazioni selvagge”.

E’ prevista dunque, l’esclusione: per le zone del Piano Regolatore classificate E ed E1, in quanto, configurandosi l’edificabilità in zona agricola come un fatto eccezionale, la finalità espressa della normativa di contenimento del consumo del suolo non sarebbe conforme alla destinazione prevalentemente agricola delle suddette zone;

Per le zone individuate dal Piano Stralcio di Bacino per l’assetto idrogeologico, come zone P3 (rosse) di pericolosità molto elevata e come zone P2 (gialle) di pericolosità elevata, nonché le zone individuate nello Studio di Microzonazione Sismica come aree di “Instabilità di Versante Attiva” (viola),

Per le zone del Piano Regolatore classificate A1 ed A2, ricadenti nel centro storico cittadino. Si autorizza il cambio di destinazione d’uso limitatamente agli usi commerciale e di pubblico esercizio.

“La Delibera in esame – ha concluso il sindaco – consente il cambio di destinazione d’uso dei locali seminterrati e dei vani e locali accessori, in uso residenziale, esclusivamente nel rispetto dell’altezza minima di 2,70 metri.”

L’applicazione della Legge è esclusa per gli edifici gravati da vincolo monumentale, nonché nelle Riserve Naturali, Parchi, Aree S.I.C., comprensive delle relative fasce di rispetto. I cambi di destinazione d’uso di qualsivoglia tipologia, non potranno, comunque, superare il limite massimo di 70 metri quadrati.

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