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Boom di presenze anche per il secondo “Incontro con l’Archeologia” foto

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VASTO. Tantissima gente ieri pomeriggio ha assistito al convegno svoltosi presso la Pinacoteca di Palazzo D’Avalos per il ciclo “Incontri con l’Archeologia”: l’ospite d’onore è stato Andrea Rosario Staffa, archeologo e funzionario di zona della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Abruzzo con esclusione della città dell’Aquila e dei comuni del cratere, che ha tenuto una conferenza su “I Frentani a Vasto”.
Nel Museo Archeologico di Vasto sono esposti i reperti provenienti dalla grande necropoli indagata nel 1912-14 in località Tratturo lungo lo storico tratturo L’Aquila Foggia che attraversava il territorio di Vasto. Si tratta di una delle più importanti testimonianze archeologiche del popolo frentano lungo la costa abruzzese che era rimasta fino a poco tempo fa sostanzialmente isolata. Negli ultimi anni la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Abruzzo ha condotto una serie di indagini di scavo in diverse località del Comune di Vasto: S. Antonio, S. Lorenzo, in contrada Defenza, nonché nel vicino comune di Casalbordino mettendo in luce nuove necropoli del periodo italico con importanti e preziosi reperti. A seguito delle recenti acquisizioni il quadro del popolamento italico nel territorio di Vasto è emerso così ben più articolato di come finora si era ipotizzato. Nel corso dell’intervento è stata presentata una prima relazione suoi nuovi importanti rinvenimenti e una panoramica sulla ricostruzione della presenza italica nell’area vastese resa oggi possibile sulla base dei nuovi scavi.

L’evento svoltosi rientra nei Giovedì dell’Archeologia, l’iniziativa ideata e promossa dalla gestione dei servizi museali e sostenuta dal Comune di Vasto. Dal 26 ottobre al 14 dicembre quattro imperdibili appuntamenti continueranno ad offrire un’ampissima panoramica sul mondo dell’Archeologia dalle architetture monumentali delle province romane del Vicino Oriente, alle risorse culturali del territorio, alle grandi scoperte in contesti urbani nel corso della realizzazione di opere infrastrutturali, all’archeozoologia della vita quotidiana.

Il prossimo appuntamento è previsto per il 23 novembre con Stefano Coccia, che parlerà di “Archeologia Metropolitana, le grandi scoperte lungo la Metro C di Roma”. La Linea C della metropolitana di Roma attraversa importanti settori del centro storico oltre a vaste aree della periferia urbana, la sua realizzazione ha quindi richiesto una particolare attenzione, sia in fase di progettazione che di realizzazione dell’opera, verso gli aspetti archeologici e conservativi dell’area monumentale. L’opportunità di operare in un territorio che presenta una notevole densità di presenze archeologiche, in un tessuto urbano pluristratificato e ricco di resti monumentali ed edifici storici, ha fatto sì che dagli scavi della Linea C scaturissero scoperte archeologiche di straordinaria importanza. La presenza delle paratie cementizie consente infatti di scendere senza rischi in profondità, indagando in sicurezza tutte le fasi di vita dei siti interessati dalla grande infrastruttura urbana. Nel corso dell’intervento saranno illustrati gli scavi per la realizzazione della Stazione San Giovanni, trasformata a seguito dei rinvenimenti in stazione-museo, che hanno restituito un ampio settore a giardino con un enorme bacino idrico, della stazione Amba Aradam dove è stata rinvenuta la nota caserma di età Adrianea e dell’adiacente pozzo all’interno delle Mura Aureliane assurto alle cronache con nome di Piccola Pompei per i rinvenimenti dei resti lignei del crollo di un solaio in ottimo stato di conservazione.

I contatti per eventuali informazioni: Pinacoteca di Palazzo d’Avalos, piazza Lucio Valerio Pudente 5 Vasto (CH) – INGRESSO LIBERO – Per info 334.3407240- 0873.367773 – palazzodavalos@archeologia.it – www.museipalazzodavalos.it – facebook: Palazzo d’Avalos – Meraviglia d’Abruzzo

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