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“Creare una rete fra scuole, famiglie ed esperti è l’unica strada possibile” foto

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VASTO. Si è svolto oggi pomeriggio presso il Teatro Figlie della Croce il convegno “Psicoterapia e Riabilitazione in Età Evolutiva: Promozione della salute, diagnosi precoce nei disturbi del neurosviluppo, personalità adolescenziali” che ha visto protagonisti due psicoterapeuti Luigi Gileno, promotore dell’iniziativa, e Massimiliano Petrillo oltre alla dirigente scolastica del Comprensivo I “Spataro -Paolucci” Sandra Di Gregorio. Ad introdurre l’evento è stato Massimiliano Melchiorre, responsabile della Scuola Madonna dell’Asilo.

“Questo è un tema ampiamente diffuso sia nelle scuole che fra i bambini, parliamo sia della scuola primaria che quella secondaria. Con il convegno di oggi vogliamo approfondire il tema delle difficoltà di apprendimento dei ragazzi in età evolutiva. Da diversi anni la nostra scuola ha dedicato molta attenzione a questo tema e ci siamo buttati con l’aiuto del dottor Gileno nel doposcuola Matita Verde nel quale cerchiamo di dare metodologie ai ragazzi affinché possano sopperire ai propri problemi attraverso la scuola, la famiglia e passando attraverso degli esperti. Inoltre – ha concluso Melchiorre  ci siamo resi conto che aprire una rete con la scuola pubblica è possibile ed è possibile insieme realizzare progetti di grande successo.”

A prendere la parola è stata poi l’assessore all’Istruzione Anna Bosco che ha portato i saluti del sindaco e ha detto: “Questi momenti formativi ed informativi servono ad ampliare percorsi  più vasti e progetti più ampi calati nel contesto scolastico. La mia presenza qui oggi vuole attestare la volontà del Comune di portare avanti questo cambiamento strutturale e cercare di fare rete con tutte le scuole del territorio e con tutto il sistema scolastico. L’approccio che ho io non è quello degli esperti che sono qui oggi ma è un approccio di sensibilità, di attenzione rispetto a queste tematiche così importanti.”

Con Luigi Gileno, Sandra di Gregorio e Massimiliano Petrillo si è poi entrati nel vivo della tematica che interessa sempre più famiglie e che merita una riflessione che includa proprio loro, quei nuclei primordiali che troppo spesso sono in difficoltà, non sanno come agire e nella loro insicurezza contribuiscono a formare gli adulti del domani. “Ho da sempre un’idea ambiziosa che è quella per cui se una famiglia è in difficoltà bisogna trovare una risposta, bisogna capire di cosa ha bisogno – ha detto Gilenoma questo nella nostra società è difficile. Oggi abbiamo unito il mondo della clinica e il mondo della scuola: io sono fermamente convinto che bisogna spendere in prevenzione, ma prima che dalla prevenzione bisogna partire dall’educazione”.

La scuola ha la responsabilità di educare, di far crescere e di formare il cittadino di domani, ha detto la dirigente scolastica Sandra Di Gregorio, la scuola deve essere attenta alla disabilità. Un’attenzione che però troppo spesso diventa una deresponsabilizzazione da parte delle famiglie o di altre realtà che dovrebbero interessarsi allo studente o al bambino come tale. “Penso che il collegamento fra gli psicoterapeuti, i neuropsicologi, le Asl e tutte le realtà sociali che si occupano dei bambini sia fondamentale, perché la scuola da sola non riesce ad affrontare il disagio. Creare un filo diretto con le famiglie e i professionisti del settore è l’unica strada possibile”.

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