"A San Salvo 22 contagi per non aver rispettato le prescrizioni durante le feste, sono preoccupata"

"Sono tutti riconducibili a nuclei familiari che si sono ritrovati durante le feste"

Attualità
mercoledì 13 gennaio 2021
di La Redazione
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Tiziana Magnacca
Tiziana Magnacca © Vastoweb

SAN SALVO. "A San Salvo, dopo le festività natalizie, è boom di contagi, questo perché non si è rispettato le regole".

A darne notizia è il Sindaco Tiziana Magnacca che invita ad assumere gli adeguati comportamenti:

"Poco fa sono stata contattata dall'ufficio di prevenzione della nostra Asl che mi ha comunicato che i casi positivi, fino a questo momento, sono ben 22. Si sta attendendo l'esito di altri tamponi ed è probabile che ce ne saranno altri nel corso della giornata di oggi. Sono molto preoccupata, abbiamo cercato di capire insieme all'Asl quali potrebbero essere state le cause ed è emerso, anche da loro accertamenti, come siano tutti riconducibili a nuclei familiari che si sono ritrovati, numerosi, durante le feste natalizie, soprattutto per il Capodanno. Pare, appunto, che sia emersa questo con una certa sicurezza tanto da aprire la seguente riflessione.

Non è più consentito che per festeggiare, non rispettando le regole e violandole, si perdano buon senso e ragionevolezza. La nostra città non deve più registrare un così alto numero di casi, tutti insieme. È chiaro che questo non è un problema del singolo e ci auguriamo che siano ben comprese le conseguenze e i gravi problemi che questi contagi causeranno inevitabilmente sulla vita della nostra città. Mi aspetto anche altri casi nei giorni avvenire e vorrei che tutti finalmente capissimo che non solo è importante mantenere il distanziamento individuale, ma rispettare quelle regole che ci siamo dati. Se non ci interessa farlo per noi stessi, se non ci interessa nemmeno la salute dei nostri figli che poi vanno nelle scuole almeno, ci deve interessare che in Italia sono stati registrati finora 80.000 morti.

Per fortuna non ce ne sono state tante nella nostra città ma se non cominciamo a regolamentare i nostri comportamenti rischiamo davvero di andare a sbattere contro un muro. Se la situazione non migliora rischiamo misure più restrittive e questo non è ammissibile. Non è ammissibile che si chiuda la nostra città per la irresponsabilità di qualcuno.

Rispettiamo le regole che ci siamo dati per noi stessi, per gli altri ma anche per rispetto dei ristoratori, dei bar, dei negozianti che hanno le serrande abbassate, dei negozi dei centri commerciali che non hanno potuto aprire le loro serrande nei fine settimana in cui avrebbero potuto vendere la merce che hanno acquistato e non ancora pagato. Non rispettando le regole di rischia di avere una responsabilità anche penale e non esiteremo a costituirci parte civile in questi processi che eventualmente dovranno essere fatti.

Richiamo tutti ad una responsabilità maggiore e chiedo scusa anche per essere così cruda ma è opportuno e necessario che ci diciamo le cose per quelle che sono. Evitate comportamenti di questo tipo perché qui non si sono riuniti solo i nuclei familiari ma anche di amici in un sola ambiente. Aspettiamoci per i prossimi giorni, sfortunatamente, numeri importanti, sperando che questo non induca nessuno a far assumere decisioni più drastiche sulla nostra città e sulle altre dove questi numeri si registrano. Da questo momento stiamo ancora più attenti di quanto lo siamo stati finora perché è importante che i casi rimangano isolati e che si possa interrompere questa catena del contagio".