Corsie di Oncologia senza volontari: "È cambiato il modo di stare vicini ma non l'essenza"

"Si continua ad operare in silenzio per assicurare discrezione e delicatezza nell'attenzione a chi chiede sostegno"

Attualità
martedì 19 gennaio 2021
di Lea Di Scipio
Corsie di Oncologia senza volontari:
Corsie di Oncologia senza volontari: "È cambiato il modo di stare vicini ma non l'essenza" © Vastoweb

VASTO. Il caloroso abbraccio e la semplice compagnia che allieviano le sofferenze dei malati. Il braccio teso dei volontari manca tra i corridoi degli ospedali da quando è arrivata la pandemia.

Certo, si cerca di fare il possibile, ma il distanziamento sociale comporta di fatto la separazione, l'impossibilità di condividere i momenti difficili che si è ora spesso costretti a vivere da soli.

Ma la capacità e la voglia trasmettere la propria forza trovano comunque la strada per arrivare al cuore.

"Il volontariato, durante l'emergenza Covid, è una grande ed ulteriore sfida, ma si continua ad operare in silenzio per assicurare discrezione e delicatezza nell'attenzione a chi chiede sostegno. Un atto che non vuole essere assistenzialismo, ma pluri-possibilità nel creare resilienza e benessere durante il percorso di cura, nonostante la precarietà di un così critico momento attuale che accresce paure e incertezze. Il gruppo La Conchiglia ha assicurato la sua presenza rimodulandosi ed adeguandosi, rivedendo i modi, ma non l'essenza, che è quella di 'essere compagnia' con chi direttamente, pazienti, o indirettamente, familiari, incontra il tumore. Costruttori di solidarietà, i numerosi volontari assistono i malati nel corso delle terapie e dei servizi proposti, utilizzando tutte le possibili forme che la tecnologia comunicativa mette a disposizione, in buona sinergia con lo staff sanitario di Oncologia Lanciano Vasto, diretto dal Dottor D'Ostilio. L'intento è quello di creare un ponte di aiuto e di relazione tra i day hospital e l'ambiente civile ordinario, poiché i pazienti oncologici sono 'della e nella Comunità' e vogliono sentirsi normali cittadini pur nella fragilità che la malattia comporta. L'Associazione La Conchiglia continua la sua opera e a breve anche sul sito web, con l'auspicio di poter riprendere presto le attività in corsia, soprattutto di Arteterapia e Musicoterapia, che sono tanto importanti nel creare distress durante le sedute chemioterapiche. Nonché l'auspicio è di riprendere, altresì, tutte le altre iniziative volte al benessere psico-fisico nella sede comunale per continuare a fare il più possibile del Bene".

Così racconta la presidente Mariella Alessandrini che, concludendo, aggiunge: "La mancanza degli incontri in presenza è ciò che più manca, sia ai volontari ed ancor più ai Pazienti. Questi appuntamenti e scambi relazionali si svolgono sempre nel massimo della riservatezza e nel rispetto delle individualità. Nessuno sa chi è paziente, familiare o socio. Vogliamo semplicemente creare un circolo emozionale sereno fatto di sana leggerezza. Purtroppo abbiamo avuto qualche difficoltà con lo sportello psicologico di ascolto che è poco proficuo a distanza, ma quest'estate abbiamo creato eventi diversi all'esterno rispettando il distanziato sociale e tutte le norme di sicurezza che ci hanno ridato la dimensione dello Stare Bene Insieme. Si avverte sicuramente giornalmente la mancanza della nostra fattiva presenza nei reparti, ma siamo ottimisti perché presto torneremo! Siamo sempre pronti grazie all'efficiente regia di un direttivo rinnovato nell'assemblea dei soci tenutasi lo scorso ottobre, capace di mediare le diverse sensibilità e risorse in uno spirito di condivisione ed amicizia".