Museo del Brunelleschi, premiato l’architetto casalese Carlo Terpolilli e il suo team

"Un lavoro molto complesso ed emozionante, un motivo di orgoglio per tutta la nostra squadra racconta"

Attualità
lunedì 18 gennaio 2021
di La Redazione
Museo del Brunelleschi, premiato l’architetto casalese Carlo Terpolilli  e il suo team
Museo del Brunelleschi, premiato l’architetto casalese Carlo Terpolilli e il suo team © Personale

CASALBORDINO. Premiato l'architetto Carlo Terpolilli, originario di Casalbordino, per il recupero dello “Spedale degli Innocenti”. Lo studio fiorentino di architettura Ipostudio nasce a Firenze nel 1984, ad opera di Lucia Celle, Roberto Di Giulio, Carlo Terpolilli ed Elisabetta Zanasi Gabrielli, successivamente aderiscono i soci: Panfilo Cionci, Beatrice Turillazzi, Luca Bellatti e Maria Giulia Bennicelli Pasqualis.

Un visione molto creativa nel restauro e riqualificazione del Nuovo Museo degli Innocenti di Firenze, l'antico Spedale nel cuore della città storica, insignito del Premio In Architettura 2020 nella categoria Interventi per la riqualificazione edilizia.

"Un lavoro molto complesso ed emozionante, un motivo di orgoglio per tutta la nostra squadra racconta l'architetto Terpolilli, direttore tecnico dello studio, abruzzese di Casalbordino, che ha firmato il progetto di restauro e riqualificazione del quattrocentesco complesso degli Innocenti progettato dal Brunellesch".

Carlo quando torna nella sua Casalbordino, esprime molta passione per l'Abruzzo perchè trova straordinaria la connessione, tra ambiente naturale e patrimonio monumentale che andrebbe ripensato e valorizzato ancora di più, come meriterebbe. Nel corso della pluriennale attività Ipostudio ha acquisito un notevole livello di esperienza nell’ambito della progettazione architettonica, nella progettazione urbana e nei temi riguardanti la riqualificazione paesaggistica e ambientale.

Il sindaco Filippo Marinucci, coetaneo e amico di Carlo, afferma: “Un grazie per il riferimento al suo essere casalese, ho ricordato i tanti momenti passati anche nella sua Firenze e mi sono commosso, perché solo le persone grandi ricordano da dove vengono. Una eccellenza di Casalbordino nel mondo, grazie Carlo, Casalbordino ti e’ grata”.

Enzo Dossi