Fiaccolata e 29 palloncini al cielo per ricordare gli angeli di Rigopiano

"Un muro di neve, il fuoco del nostro amore"

Attualità
lunedì 18 gennaio 2021
di Federico Cosenza
Fiaccolata e 29 palloncini al cielo per ricordare gli angeli di Rigopiano
Fiaccolata e 29 palloncini al cielo per ricordare gli angeli di Rigopiano © Vastoweb

RIGOPIANO. L'emergenza Covid e il grande freddo non hanno impedito la commemorazione delle 29 vittime di Rigopiano nel quarto anniversario della tragedia. Nel pomeriggio di oggi i familiari e il comitato vittime hanno onorato il ricordo dei propri cari con una cerimonia intensa e molto sentita.

Intorno alle 15 si è tenuta una breve fiaccolata fino al totem dell'hotel, qui sono stati depositi dei fiori. Nel parcheggio di quel che resta della struttura ricettiva il parroco ha tenuto una omelia ricordando tutte le 29 vittime della disgrazia.

Alla fine della cerimonia, alle 16.49, ora esatta della valanga, sono stati lanciati al cielo 29 palloncini bianchi con i nomi degli angeli che hanno perso la vita quel maledetto 18 gennaio 2017. Presente e molto commosso e provato anche Mario Tinari, papà di Jessica.

"Oggi non è il giorno per sollevare le polemiche. Oggi ricordiamo le vittime e testimoniamo la vicinanza delle istituzioni alle loro famiglie e ai sopravvissuti". Così il presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, intervenendo questo pomeriggio a Rigopiano (Farindola) alla cerimonia, svolta in forma privata, per la commemorazione delle 29 vittime della tragedia del 18 gennaio 2017. Presenti anche l'assessore all'ambiente Nicola Campitelli, il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri e il direttore regionale della Protezione Civile Mauro Casinghini.

"Speriamo che una tragedia del genere non accada mai più e stiamo lavorando in tale senso. In particolare, nelle prossime settimane - rivela Marsilio - concluderemo finalmente il lunghissimo iter della carta valanghe che è uno dei presupposti per evitare che sul territorio possano accadere disgrazie in maniera improvvisa e imprevedibile. Speriamo che dal prossimo anno si possa commemorare, come accaduto negli anni passati, anche con la partecipazione dei tanti amici e delle tante persone. E' una tragedia che - ha concluso Marsilio - non ha colpito solo i diretti interessati e le loro famiglie, ma un'intera comunità, quella abruzzese".