Bike lane: "Primo atto di una rivoluzione che non può più attendere"

Attualità
lunedì 12 aprile 2021
di La Redazione
Bike lane a Vasto
Bike lane a Vasto © Elvis Di Tieri

VASTO. Le corsie ciclabili o bike lane sono infrastrutture semplici e facilmente realizzabili che permettono di ottenere grandi risultati in poco tempo. Questi percorsi ciclabili sono ottimi in ambito urbano e aiutano a moderare il traffico, garantendo la sicurezza dei ciclisti. Sono quindi, percorsi ideali per il ciclista urbano veloce che deve muoversi agevolmente nel traffico cittadino e dentro uno scenario di riferimento ben individuato.

Grazie a questo primo intervento su Vasto, si iniziano ad avere corsie ciclabili su sede riservata quali parti  della struttura della rete di percorsi ciclabili della città, andando ad incidere fin da subito.

La credenza popolare che la “pista ciclabile” debba sempre e comunque essere separata dalle automobili si scontra proprio con le città. Non a caso, le grandi città mondiali che negli ultimi anni stanno sviluppando la ciclabilità lo stanno facendo dapprima realizzando corsie ciclabili e solo successivamente trasformandole, ove necessario, in piste ciclabili protette. Si tratta di una strategia per indurre la domanda di ciclabilità, aumentando così il numero di persone che si muovono in bici.

Le corsie ciclabili consentono al ciclista di rendersi maggiormente visibile all’automobilista rispetto, ad esempio, ai percorsi ciclopedonali realizzati lungo il fronte degli edifici. La visibilità aumenta lungo i tratti rettilinei, dove chi guida l’auto ha maggior consapevolezza della presenza di altri utenti della strada, ma soprattutto nelle intersezioni a raso che si immettono lungo la viabilità principale. Grazie alla realizzazione della corsia ciclabile su strada, l’automobilista ha un campo visivo maggiore che garantisce la riduzione degli impatti tra auto e bici.

Probabilmente, se tutte le città italiane realizzassero più corsie ciclabili avremmo un numero di spostamenti in bicicletta decisamente superiore, potendo impegnare ulteriori fondi pubblici nello sviluppo della mobilità ciclistica una volta raggiunto un buon livello di domanda di infrastrutture, tale da giustificare impegni di spesa importanti e scelte attualmente impopolari, come ad esempio l’eliminazione di stalli destinati al parcheggio delle auto, andando così a riqualificare l’intero assetto della strada.

Come Legambici Vasto, circolo di mobilità sostenibile di Legambiente, nei mesi scorsi, insieme ad altre realtà, abbiamo partecipato ai lavori del Biciplan e accompagnano iniziative diverse come TrabocchiMOB, il progetto di mobilità sostenibile della Costa dei Trabocchi. Inoltre, lo scorso ottobre, ci siamo confrontati con l’Arch. Tursi (nonché presidente nazionale FIAB) sulle novità che stanno provando a cambiare la mobilità urbana della nostra cittadina.

Pertanto non possiamo che accogliere con entusiasmo l’inizio di questo cambiamento, consapevoli che questo è soltanto il primo atto di una vera e propria rivoluzione che non può più attendere, anche per dare risposte nuove di ripartenza alla pandemia in atto.