"La morte del pediatra Roberto Festa, non sia una morte inutile"

"Bisogna realizzare un sovrappasso che permette di bypassare l’incrocio"

Attualità
venerdì 11 giugno 2021
di La Redazione
Statale 16, luogo dell'incidente del dottor Festa
Statale 16, luogo dell'incidente del dottor Festa © vastoweb.com

VASTO. "Il pediatra travolto e ucciso da un’auto il 25 maggio mentre era in sella alla sua bici lungo la Statale 16 Adriatica (Leggi). L’incidente con una Fiat Punto guidata da un giovane del posto, nei pressi dell’attraversamento ciclabile della rotatoria di San Salvo Marina, nei pressi del torrente Buonanotte, per la strada Statale che interseca sia la via che va a San Salvo città che a San Salvo Marina.

Questo evento luttuoso deve farci riflettere su cosa possiamo fare per evitare che si ripetano casi in specie.

Premesso che non è un solo incidente che avviene anzi ne sono avvenuti diversi micro tamponamenti, microinvestimenti eccetera, oggi tutti ci rendiamo conto che le due piste ciclopedonali che incrociano sulla statale 16 sono pericolosissime, poiché per chi viene da sud non ha margini di visibilità a coloro che attraversano la strada Statale 16 da destra, oppure il margine è così esiguo che non abbiamo lo spazio di frenata che ci permette di non investire il ciclista o il pedone.

Molto probabilmente data la natura di contesto dei luoghi qualcuno potrebbe pensare che nulla si può fare, invece per noi una sola soluzione è fattibile, bisogna realizzare un sovrappasso che permette di bypassare l’incrocio e penso che date le risorse dell’Anas oppure del Comune di San Salvo non sia un problema economico.

Il sovrappasso metterebbe tutti in sicurezza, sia noi automobilisti, sia i ciclisti e sia i pedoni, con un riconoscimento effettivo affinchè la morte del dott, Festa non sia una morte inutile."

Così, Antonio Turdò, del Comitato ProTrignina.