Roberti attacca: «Il nuovo San Pio? Ospedale di Termoli denigrato mirando agli accordi di confine»

Attualità
sabato 31 luglio 2021
di La Redazione
Il sindaco di Termoli Francesco Roberti
Il sindaco di Termoli Francesco Roberti © TermoliOnLine

TERMOLI. Con la presentazione del nuovo ospedale, avvenuta ieri, lo spettro dei cosiddetti accordi di confine è tornato ad alimentare nuove polemiche. Nella conferenza stampa di ieri mattina a Vasto sono state illustrate le caratteristiche del futuro polo ospedaliero istoniense: una superficie di 45 mila quadrati, 230 posti letto, dotazione tecnologica d’avanguardia, progettazione innovativa strutturata su percorsi distinti per infettivi e non, come la pandemia ha insegnato, conferenza stampa a cui hanno preso parte l’assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì e il Direttore generale della Asl Thomas Schael.

«Abbiamo rispettato pienamente il cronoprogramma che ci eravamo dati - ha esordito l’assessore Verì - perché il tempo dell’attesa è finito, ora si passa ai fatti. Quello che presentiamo al Ministero è un progetto  stilato secondo le indicazioni contenute nelle nuova rete regionale ma predisposto a un possibile ampliamento in termini di posti letto in una seconda fase, perché un ospedale di confine può coltivare ambizioni di crescita, guardando a Sud. Abbiamo già a disposizione 80 milioni di euro per realizzare il nuovo presidio, mentre per la seconda fase ne occorrerebbero altri 40 circa, che siamo impegnati a reperire».

Immediato il commento del sindaco di Termoli, Francesco Roberti: «Lo avevo denunciato da tempo, che dietro le continue denigrazioni del San Timoteo, c'era un progetto ben preciso (i cosiddetti accordi di confine), conosciamo sia i mandanti che i sicari, quest'ultimi infatti, quando denunciavano alcune carenze del nostro ospedale, non lo facevano con l'intento di rivendicare la sua centralità, ma con l'obiettivo di portare a termine il loro lavoro».