Rubinetti a secco da oltre 2 giorni a Gissi, San Buono e Furci: i sindaci inviano un esposto

I DISAGI lun 02 agosto 2021

Gissi Si attende l'arrivo delle autobotti nei tre Comuni per cercare di far rientrare l'emergenza

Attualità di Federico Cosenza
3min
In foto Agostino Chieffo e Angelo Marchione ©Vastoweb
In foto Agostino Chieffo e Angelo Marchione ©Vastoweb

GISSI. Come ogni estate diversi paesi del vastese si trovano a dover fronteggiare l'emergenza idrica. E' il caso in particolare di Gissi, San Buono e Furci dove da oltre due giorni manca l'acqua. Un disservizio non da poco e per questa ragione i Sindaci hanno inviato un esposto al Prefetto di Chieti, all'Ersi, alla Regione Abruzzo e alla Sasi. Quest'ultima ha promesso che, per cercare di far rientrae l'emergenza, manderà delle autobotti nei tre Comuni.

Ecco il contenuto dell'esposto firmato dai primi cittadini Agostino Chieffo, Angelo Marchione e Nicola Zerra:

"Ecc. mi Sig.ri, nella nostra qualità di Sindaci segnaliamo il grave disservizio subito dai cittadini dei Comuni di Gissi, San Buono e Furci per le ripetute interruzioni del servizio di fornitura idrica che, in particolare a partire dal 14 luglio 2021, la Sasi S.p.a. ha effettuato.

In effetti va precisato e segnalato alla Vs Autorità che le interruzioni serali e notturne della fornitura idrica sono state effettuate tutti i giorni dall’ente gestore a partire da luglio 2016 con grave disagio per tutti i nostri concittadini che di fatto sono privati di “un diritto umano universale e fondamentale” così come sancito dalla Risoluzione ONU del 28 Luglio 2010.

Negli ultimi giorni, ad aggravare la situazione, sono intervenute diverse interruzioni della fornitura, oggi peraltro senza alcuna comunicazione ufficiale da parte del gestore. Il 14 luglio, il 19 luglio e oggi, 2 agosto, si è bloccato l’impianto di pompaggio della stazione di Monteodorisio o di Ponte Moro per guasti alla centrale elettrica.

Questo ennesimo disservizio si va ad aggiungere ad ulteriori interruzioni patite dai nostri comuni nelle ultime due settimane a causa di alcune riparazioni effettuate a seguito di rotture lungo la condotta con il risultato che, ad oggi, alcune zone e/o abitazioni del nostro territorio sono senza acqua da tre giorni. Tali disservizi comportano gravi conseguenze a livello igienico-sanitario che ci preoccupano fortemente, in qualità di massime autorità sanitarie nei nostri Comuni, in quanto è compromessa seriamente l’igiene quotidiana di una popolazione composta in buona parte da persone anziane.

Chiediamo, per tramite degli Uffici dalle SS. LL, all’ente gestore di conoscere precisamente le cause di questi disservizi e quali azioni concrete verranno intraprese e in che tempi affinché esse non si ripetano. Riteniamo inoltre indispensabile l’adozione da parte della Sasi S.p.a. di un piano di emergenza in caso di interruzione delle stazioni di pompaggio che garantisca la continuità del flusso idrico verso quei comuni che, come i nostri, sono alimentati da una o più stazioni di pompaggio dell’acqua. Per fare ciò è indispensabile che vi sia un sistema di controllo funzionante ed efficiente. Un sistema di controllo che evidentemente non funziona e che deve essere prontamente rivisto e sostituito da un controllo a distanza efficiente oppure, ove ciò non sia possibile, dalla sorveglianza di un operatore che permetta di allertare subito i manutentori in caso di guasti di natura elettrica.

Infine, si rimarca che una delle cause accertate della carenza idrica sono le perdite lungo l’intera rete di distribuzione ed in particolare nelle diramazioni comunali, dove le condotte deteriorate dal tempo causano perdite notevoli, con conseguente sperpero di un bene pubblico e prezioso quale è l’acqua, e anche danni agli edifici siti all’interno del centro abitato. A seguito delle innumerevoli richieste da parte delle nostre Amministrazioni comunali non è mai partito il piano di ammodernamento della rete ormai obsoleta. Si dà atto che è stata effettuata, durante i mesi invernali, la ricerca delle perdite che non ha fatto altro che confermare l’assoluta urgenza di sostituire interi tratti ammalorati delle nostre reti idriche.

Chiediamo dunque a Lei Signor Predetto di farsi parte attiva anche tramite l’istituzione di un tavolo di confronto. affinché parta al più presto il piano di interventi di sostituzione della rete idrica ammalorata e vengano risolti nell’immediato i problemi legati ai continui guasti elettrici presso le stazioni di pompaggio. Siamo certi che in questo processo possa essere d’aiuto la programmazione della Regione in materia di servizio idrico integrato tramite l’ERSI.

Restando a disposizione per qualsiasi chiarimento si rendesse necessario, porgiamo distinti saluti."

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