Pieno il reparto Malattie infettive di Vasto, la maggioranza è di non vaccinati

A Castiglione i Sindaci incontrano Verì

Attualità
mercoledì 24 novembre 2021
di Lea Di Scipio
Pieno il reparto Malattie infettive di Vasto, la maggioranza sono non vaccinati
Pieno il reparto Malattie infettive di Vasto, la maggioranza sono non vaccinati © vastoweb.com

VASTO. “Il reparto di Malattie infettive dell'ospedale San Pio di Vasto è pieno e attualmente sono 10 i pazienti da gestire, tra cui anziani ultraottantenni. Circa l’85% delle persone che necessitano di ricovero è non vaccinata, ha un'età superiore ai 60 anni e per di più i contagi sono in aumento. Bisogna vaccinarsi”.

A spiegarlo è la responsabile Maria Pina Sciotti, in prima linea contro il Covid, insieme ai propri collaboratori, sin dall’inizio della pandemia. Ossigenoterapia, maschera Cpap e terapia sub-intensiva sono le “armi” in loro possesso per contrastare l’insidioso virus. Si torna, dunque, a lavorare duro, insieme agli appelli e alle raccomandazioni, da parte di tutti i Sindaci del Vastese, ad osservare tutte le misure di sicurezza e a non abbassare la guardia.

“Il vaccino è un dovere morale e civico ed è l'unico strumento che abbiamo a disposizione per difenderci e tutelare le persone più fragili. Il virus ha messo in difficoltà la nostra economia e ci ha costretto a lunghi mesi di chiusure. Ora non perdiamo questa opportunità soprattutto perché il riduce l'ospedalizzazione e ci protegge”, queste le parole di Menna.

E mentre ieri a Casalbordino il centro vaccinale dell'auditorium ha riaperto le porte ai residenti dell'Unione dei Miracoli per le terze dosi, i Sindaci dell'Alto Vastese chiederanno oggi di poter aprire una postazione. Questo e altri temi, tra cui le possibilità di sviluppo offerte dal Pnrr, saranno i temi affrontati insieme all'assessore alla Sanità della Regione Abruzzo Nicoletta Verì a Castiglione Messer Marino, nell'incontro organizzato dal Sindaco Felice Magnacca. L’urgenza è quella di aprire una sede vaccinale nel distretto sanitario come è avvenuto per le prime e seconde dosi al fine di agevolare gli anziani ed evitare loro lunghe trasferte per raggiungere Vasto.

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