Le nuove regole della quarantena, cosa fare in caso di contatto con positivo

coronavirus gio 13 gennaio 2022

Alcune informazioni utili su come gestire eventuali positività in casa

Attualità di Lea Di Scipio
5min
Le nuove regole della quarantena, cosa fare in caso di contatto con positivo ©Ministero della Salute
Le nuove regole della quarantena, cosa fare in caso di contatto con positivo ©Ministero della Salute

VASTO. I casi Covid-19 aumentano in maniera vertiginosa e secondo l'ultimo bollettino di ieri a Vasto si contano 1.372 positivi attivi (Leggi).  

E come comportarsi, dunque, in caso di contatto con un positivo? Quanto dura la quarantena? Quali strategie di testing adottare? 

A rispondere è il Ministero della Salute che ha diffuso la circolare 60136 del 30 dicembre 2021, aggiornando le misure di quarantena e isolamento in seguito alla diffusione della nuova variante Omicron

La stessa che, nella premessa, si sottolinea "riduce l’efficacia dei vaccini nei confronti dell’infezione, della trasmissione, e della malattia sintomatica, soprattutto, in chi ha completato il ciclo di due dosi da più di 120 giorni. La terza dose riporterebbe, tuttavia, l’efficacia dei vaccini a livelli comparabili a quelli contro la variante Delta conferendo una buona protezione nei confronti della malattia grave. Per tali ragioni è opportuno promuovere la somministrazione della terza dose di richiamo (booster)".

Per quanto riguarda le quarantene, inoltre, la durata e le modalità del periodo di isolamento sono differenziate in base al proprio stato vaccinale:

In caso di contatti stretti (ad ALTO RISCHIO): 

1) per i soggetti non vaccinati o che non abbiano completato il ciclo vaccinale primario (cioè ricevuto una sola dose delle due previste) o che abbiano completato il ciclo vaccinale primario da meno di 14 giorni: 10 giorni di quarantena dall’ultima esposizione al caso, al termine del quale dovrà essere eseguito un test molecolare o antigenico con risultato negativo; 

2) Per i soggetti che abbiano completato il ciclo vaccinale primario da più di 120 giorni, e che abbiano tuttora in corso di validità il green pass, se ASINTOMATICI: la quarantena ha durata di 5 giorni, purché al termine risulti eseguito un test molecolare o antigenico con risultato negativo; 

3) Per i soggetti ASINTOMATICI che: 

- abbiano ricevuto la dose booster, oppure 

- abbiano completato il ciclo vaccinale primario nei 120 giorni precedenti, oppure 

- siano guariti da infezione da SARS-CoV-2 nei 120 giorni precedenti, non si applica la quarantena ma è fatto obbligo di indossare dispositivi FFP2 per almeno 10 giorni: il periodo di AUTO-SORVEGLIANZA termina al giorno 5. 

È prevista l’effettuazione di un test antigenico o molecolare per la rilevazione dell’antigene Sars-Cov-2 alla prima comparsa dei sintomi e, se ancora sintomatici, al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto stretto con soggetti confermati positivi al Covid 19.  

4) Per quanto riguarda gli operatori sanitari questi devono eseguire tamponi su base giornaliera fino al quinto giorno dall’ultimo contatto con un soggetto contagiato.  

Per i contatti a BASSO RISCHIO, qualora abbiano indossato sempre le mascherine chirurgiche o FFP2, non è necessaria quarantena ma dovranno essere mantenute le comuni precauzioni igienico-sanitarie. Se non è stato possibile garantire l’uso della mascherina, tali contatti dovranno sottostare a sorveglianza passiva.                            

Per contatto a "basso rischio" si intende una persona che ha avuto una o più delle seguenti esposizioni: 

- una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso COVID-19, ad una distanza inferiore ai 2 metri e per meno di 15 minuti;  

- una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d'attesa dell'ospedale) o che ha viaggiato con un caso COVID-19 per meno di 15 minuti;  

- tutti i passeggeri e l’equipaggio di un volo in cui era presente un caso COVID-19, ad eccezione dei passeggeri seduti entro due posti in qualsiasi direzione rispetto al caso COVID-19, dei compagni di viaggio e del personale addetto alla sezione dell’aereo/treno dove il caso indice era seduto che restano classificati contatti ad alto rischio; 

- un operatore sanitario o altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso COVID-19 oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso COVID-19, provvisto di DPI raccomandati. 

Per "contatto ad alto rischio" si intende:

- una persona che vive nella stessa casa di un positivo al Covid; una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un positivo (per esempio la stretta di mano);

- una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un contagiato (per esempio ha toccato a mani nude fazzoletti di carta usati); 

- una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un positivo, a distanza minore di 2 metri e di almeno 15 minuti; 

- una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (per esempio aula, sala riunioni, sala d'attesa dell'ospedale) con un positivo in assenza di mascherine o altri dispositivi di protezione idenei (Dpi);

- un operatore sanitario o altra persona che fornisce assistenza diretta a un positivo oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso Covid-19 senza l’impiego dei Dpi raccomandati e idonei;

- una persona che ha viaggiato seduta in treno, aereo o qualsiasi altro mezzo di trasporto entro due posti in qualsiasi direzione rispetto al contagiato; sono contatti stretti anche i compagni di viaggio e il personale addetto alla sezione dell’aereo/treno dove il caso indice era seduto.

ISOLAMENTO 

Quanto ai soggetti contagiati che abbiano precedentemente ricevuto la dose booster, o che abbiano completato il ciclo vaccinale da meno di 120 giorni, l’isolamento può essere ridotto da 10 a 7 giorni, purché i medesimi siano sempre stati ASINTOMATICI, o risultino asintomatici da almeno 3 giorni e alla condizione che, al termine di tale periodo, risulti eseguito un test molecolare o antigenico con risultato negativo. 

In caso di convivenza con un positivo al covid bisogna aderire ad alcune regole: rimanere al proprio domicilio, senza uscire di casa ed evitando contatti sia con i conviventi che con altre persone; evitare spostamenti all’interno dell’abitazione durante la presenza degli altri conviventi; utilizzare una stanza e un bagno non condivisi con altre persone, con un adeguato ricambio d’aria, aprendo le finestre e dove non fosse possibile l’uso esclusivo di un bagno, ad ogni utilizzo deve essere effettuata una disinfezione delle superfici con prodotti idonei (per esempio, candeggina o varechina). Indossare la mascherina e mantenersi isolati dagli altri conviventi, le mascherine non devono essere toccate o manipolate durante l'uso - se la mascherina si bagna o si sporca di secrezioni, deve essere cambiata immediatamente, dopo l'uso deve essere eliminata e occorre lavarsi bene le mani, rimanere nella propria stanza con la porta chiusa garantendo un’adeguata ventilazione naturale in attesa di ulteriori indicazioni.

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