Tappi e tornei per la ricerca sul cancro: «Raccolti 22 mila euro in 9 anni»

Gambuto: «Un invito a tutta la cittadinanza a partecipare alla raccolta dei tappi di plastica»

Attualità
Vasto venerdì 09 novembre 2018
di Sara Del Vecchio
Progetto Stappiamo e raccogliamo per l'AIRC
Progetto Stappiamo e raccogliamo per l'AIRC © Vastoweb

VASTO. Amore per l'ambiente e tutela del territorio, attenzione alla prevenzione delle malattie e volontà di dare una mano alla ricerca scientifica: sono queste le motivazioni che dieci anni fa hanno spinto il professor Nicandro Gambuto, docente presso il Liceo Scientifico "Mattioli" di San Salvo a dar vita al progetto “Stappiamo e raccogliamo” per l'AIRC. Un'iniziativa che si fonda sulla raccolta dei tappi di plastica che una volta accumulati vengono depositati presso il Civeta di Cupello. Il quantitativo, triturato e venduto, servirà ad ottenere materiali utili alle aziende, moduli per parco giochi e prodotti in pile. Il denaro ricavato dalla vendita viene poi devoluto all'Associazione Italiana Ricerca sul Cancro Abruzzo e Molise, diretta dal dottor De Cecco.

“In nove anni abbiamo raccolto 44 tonnellate di tappi - spiega Gambuto - una tonnellata corrisponde a 400 mila unità. Quest'anno insieme a circa 10 mila studenti e alle associazioni volontarie sono state raccolte 5 tonnellate di tappi per una somma di 1.028 euro. Nei 9 anni invece siamo riusciti a raccogliere 22.200 euro, sia con la raccolta dei tappi che con il torneo di calcio a 11 interscolastico".

L'iniziativa infatti coinvolge tutte le scuole di ogni ordine e grado di Vasto, San Salvo, Casalbordino, Gissi, la scuola dell'infanzia di Monteodorisio, l'Istituto Comprensivo 1 e il Liceo Classico di Lanciano oltre alla Protezione Civile di Casalbordino, alla Protezione Civile Arcobaleno di San Salvo, alla Protezione Civile di Mafalda e Palombaro, il Gruppo Agesci di Vasto e la Pulchra che si occupa di coordinare il ritiro dei tappi due volte l'anno (a gennaio e a maggio). La scuola capofila è l'Istituto "Rossetti".

"Il messaggio che voglio lanciare - continua Gambuto - è aperto a tutta la cittadinanza, quello cioè di impegnarsi in questa raccolta tappi che a noi non costa nulla ma può essere essenziale per la ricerca. I risultati presentati in ambito oncologico negli ultimi 5 anni fanno ben sperare. Chiunque volesse contribuire al progetto può consegnare le buste con i tappi presso le scuole che fungono da centri di raccolta temporanei".

Questo modello di riciclo potrà essere un giorno esportato e replicato anche in altre zone d'Italia. L'iniziativa ha ricevuto persino il plauso del ministro dell'Ambiente Sergio Costa, che nei giorni scorsi ha incontrato gli studenti del "Mattioli" di San Salvo alla fiera Ecomondo di Rimini. Il progetto ha avuto anche l'onore di finire sul periodico dell'Airc nazionale.

"Per questo decimo anno di raccolta che è iniziato speriamo di battere il record delle 5 tonnellate. I ragazzi sono entusiasti, sono la mia forza. Spendo volentieri il mio tempo libero per recarmi nelle scuole a tenere lezioni gratuite sull'importanza del riciclo e per presentare i risultati concreti ottenuti. Dobbiamo impegnarci a formare i cittadini del futuro, senza mai smettere di operare per la tutela del nostro territorio" - conclude il docente.

Non meno importante è il secondo progetto promosso sempre da Gambuto, "Segniamo e doniamo" per l'Airc, giunto alla 5° edizione e di cui è scuola capofila il "Mattioli" di San Salvo. Si tratta di un torneo di calcio che si svolge ogni anno, a cui partecipano alunni, docenti e famiglie e che coniuga sport e solidarietà. Il ricavato della raccolta fondi portata avanti dalle scuole viene infatti sempre devoluto alla ricerca sul cancro.