E' scomparso il professor Vito Moretti, più volte era stato ospite a "Casa Rossetti"

Lunedì si terranno i funerali alle ore 10 presso la Chiesa di Sant'Anna a Chieti

Attualità
Vasto sabato 09 febbraio 2019
di La Redazione
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A sinistra il professor Vito Moretti
A sinistra il professor Vito Moretti © Vastoweb

CHIETI. E' deceduto improvvisamente questa mattina il professor Vito Moretti. E' stato docente di letteratura italiana presso l'università "Gabriele D'Annunzio" di Chieti e la sua morte inaspettata ha lasciato esterrefatto il mondo accademico abruzzese. Tanti gli studenti, i docenti, gli scrittori, i giornalisti e le personalità della cultura italiana che hanno avuto la fortuna di conoscere Vito e lavorarci, beneficiando della sua passione letteraria e del suo affetto per la terra d'Abruzzo.

E' lutto per la città di Chieti e per tutto l'Abruzzo, è scomparso uno scrittore e poeta di fama nazionale e internazionale, originario di San Vito Chietino, ma residente a Chieti nel quartiere Levante.

Aveva da poco celebrato i Cinquant'anni di carriera letteraria. Moretti, nel corso della sua prestigiosa carriera, ha pubblicato, tra l'altro, numerosi studi sulla letteratura dal Settecento al Novecento, con particolare attenzione al Verismo, al Decadentismo e alla figura di Gabriele D'Annunzio.

Scompare sicuramente uno dei più importanti letterati abruzzesi degli ultimi decenni. Ci mancherà, oltre alla sua grande cultura, la sua squisita cortesia e affabile e simpatia.

La camera ardente è stata allestita all'ospedale clinicizzato di Chieti Scalo. I funerali si svolgeranno lunedì 11 febbraio 2019, alle ore 10, nella chiesa parrocchiale di Sant'Anna a Chieti.
Al dolore della famiglia si unisce anche il Centro Europeo di Studi Rossettiani. Proprio a "Casa Rossetti" era stato ospite il 24 novembre del 2017 presentando una delle sue ultime fatiche letterarie intitolata "Le cose"(LEGGI). Di seguito una delle sue poesie.

“Un dolore, padre, un dolore,
mi ha lasciato questa lunga vacanza
che non so dire se di abbandoni
o di vuote profezie. La corsa
termina sempre dove tu
indicavi, al paragone dell’acqua
e del fuoco, al rosso delle pareti
e delle scelte. Il mio destino
è che non posso voltarti le spalle,
che tutto è il mondo, il prima
delle cose e delle forme, se ancora
mi intendi, e che noi siamo solo la fretta
dei compleanni ormai, la grinza
sulla tovaglia delle domeniche”.

Vito Moretti