Trabocco Turchino: la mareggiata e poi la rinascita

E' risultato essere al primo posto in Abruzzo per i "Luoghi del Cuore"

Attualità
Vasto domenica 10 febbraio 2019
di La Redazione
Trabocco Turchino a Marina di San Vito
Trabocco Turchino a Marina di San Vito © Fondo Ambiente Italiano

SAN VITO. La notte del 26 luglio 2014 una forte mareggiata ingoiava quelli che erano gli ultimi resti del Trabocco del Turchino, ormai abbandonato senza cure, come un povero animale morente. I versi di una poesia, scritta subito dopo il disastro, suonano come una epigrafe funeraria:

IL TURCHINO

Sorgeva proprio a San Vito Chietino

Da quando l’Italia fecero unita

Proprio abbarbicato alla roccia

Del promontorio di Capo Turchino.

Uomini forti e ingegnosi

Uomini senza una barca

Uomini senza la terra

Ma uniti, affamati, operosi.

Ne presero più di cento

Di pali di pino e d’acacia

Li saldarono al Turchino

Non ostante sferzasse il vento

Li piantarono profondi nel mare

Trattenendo il respiro, sott’acqua,

Li legarono assieme con cura

Perché il Trabocco non potesse franare.

Le chiamarono trabocchetto

le reti che legarono ai bilancieri

Le calarono sul fondo del mare

Sognando finalmente un lauto banchetto

Un banchetto per povera gente

Un cartoccio di pesce fritto e una scodella di brodetto caldo

Per riempire e scaldare lo stomaco

Per accontentare il cuore e rinfrancare la mente!

Quanta gente, quanta gente ha sfamato

Il vecchio trabocco del Turchino

Lo ricordano ancora, i vecchi di San Vito,

quanto pesce, quanto pesce ha pescato!

Oggi il mare l’ha ingoiato

Il povero vecchio Trabocco,

fatiscente per gli anni, inutile e traballante,

come un vecchio morente, solo e dimenticato.

Ma quel trabocco aveva una storia, era finito perfino nel “Trionfo della Morte” di D’Annunzio. No, la morte non poteva trionfare: due anni dopo fu ricostruito, 60 metri di passerella che portano alla piattaforma di cento metri quadrati circa, il cuore della macchina da pesca, e lo scorso anno, alla nona edizione dei “Luoghi del cuore” promossa dal FAI, San Vito Chietino è risultato al primo posto in Abruzzo con il suo Trabocco del Turchino, a testimoniare che, con la buona amministrazione, si può sempre rinascere.