Castello Caldoresco: «Un tesoro inestimabile ora dimenticato»

Sergio Ialacci: "Un tesoro architettonico"

Attualità
Vasto sabato 16 marzo 2019
di La Redazione
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Il Castello Caldoresco di Vasto
Il Castello Caldoresco di Vasto © Disclose Magazine

VASTO. Riceviamo e pubblichiamo l'analisi di Sergio Ialacci su uno dei monumenti simbolo di Vasto, il suo Castello Caldoresco.

"Alcuni giorni fa, in occasione del festeggiamento di una ricorrenza tra amici, tenutasi in un locale sottostante il castello caldoresco di Vasto, ammirando dall'interno le imponenti mura, peraltro magnificamente conservate (due dei quattro contrafforti laterali infatti sono visibili dalla base solo all'interno dell'edificio costruito adiacente) mi sono chiesto - forse come tutti i vastesi, turisti e, soprattutto, esperti di architettura militare - il mistero di questa splendida opera, ovvero, perché un tesoro architettonico che a ragione potrebbe rappresentare uno dei simboli dell'ideatore delle torri bastionate (Mariano di Jacopo, detto Taccola) versa in queste condizioni.

Nell'ormai lontano 2003, il professor Raffaele Licino (venuto a mancare purtroppo lo scorso anno, ordinario di Storia e Filosofia dell'Università di Bari e tra i migliori studiosi del medioevo e precursore assoluto della catalogazione informatica dei castelli italiani) mi diede il non facile compito, oltre che l'onore, di occuparmi per la sua rivista telematica istituzionale della costruzione vastese di Giacomo Caldora insieme ai siti di interesse storico della provincia. Allora, come oggi, per il "Caldoresco", ci si augurava un recupero innanzitutto del contesto architettonico autoctono (con l'abbattimento perimetrale in primis dell'edificio neoclassico quasi parassitario oltre che osceno eteticamente ad uno sguardo esperto) ed un restauro degli interni capace di accogliere i visitatori di una città, che rimane, a vocazione altamente turistica.

Non si riesce a comprendere razionalmente infatti come un edifcio di enorme valore storico possa appartenere ancora oggi non al publico e rimanere eternamente chiuso.

È senza dubbio un tesoro inestimabile per la Vasto, oltre che testimonianza storica-architettonica italiana di estremo rilievo, che giace purtroppo da molti, troppi anni, in uno stato passivo, aspettando solo di essere "riesumato". "

Sergio Ialacci