Cinghiali: "Intervengano i sindaci per l'incolumità, la sicurezza e la salute pubblica!"

Attualità
Vasto giovedì 23 maggio 2019
di Antonia Schiavarelli
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Cinghiali
Cinghiali © Vastoweb

SAN SALVO. I cinghiali sono diventati una vera e propria emergenza, soprattutto per gli agricoltori, che vedono devastati i propri campi, con danni economici enormi, che troppo spesso non vengono risarciti.

E' questo l'allarme lanciato da Franco Gabriele, Antonio Di Silvio imprenditori agricoli e Michele Bosco dell'associazione Terre di Punta Aderci, imprenditori che riuniscono la voce di proprietari di oltre tremila ettari di terreni, dalla Val di Sangro alla Valle del Trigno.

"Questa specie di cinghiale, è frutto e conseguenza di incroci tra cinghiali selvatici e conspecifici domestici, di provenienza da aree geografiche ed ambienti diversi. Questo è un processo, operato dall’uomo, che di fatto ha eliminato la popolazione autoctona sostituendola con altra con modificazioni morfologiche e processi di domestificazione tali da averne esasperata la presenza con conseguenti impatti negativi per l’uomo, l’ambiente e le colture agricole secondo quanto afferma anche l'ISPRA - Istituto Superiore per la protezione e la ricerca Ambientale - rimarca l'avvocato Franco Gabriele - è una specie oggettivamente pericolosa sia per le attività antropiche (incolumità pubblica, sicurezza urbana, salute pubblica attività economiche private e pubbliche), che per la flora e la fauna e come tale non classificabile nella specie selvatica di cui ne è regolamentata la tutela, la caccia e l’habitat. Per tali motivi è necessario ed urgente procedere alla e eradicalizzazione con conseguente reintroduzione del cinghiale autoctono in numero limitato e controllato".

"Diversi sono gli enti e le autorità che possono attivarsi in tal senso e nel pieno rispetto delle regole e delle leggi - secondo l'avvocato Gabriele, - a cominciare dal Sindaco di ogni paese, che in ragione della normativa in materia - in primis Decreto legislativo 267/2000 e decreto legge n. 14 del 2017 convertito con legge n. 48 del 2017 quest’ultimo che ha esteso la competenza anche per la tutela del patrimonio privato, come ha fatto il sindaco del comune di Carpineto Romano che con propria ordinanza, ha disposto la cattura e l'abbattimento di animali. Altra istituzione che potrebbe intervenire attivamente è il Prefetto, che per i poteri attribuitigli e vista l’ultima circolare del ministero degli interni in materia di animali pericolosi per l’incolumità e dannosi per le attività agricole, può disporre l’abbattimento. Cosi come la Provincia con una immediata e più incisiva azione di abbattimento con gli agenti di Polizia Provinciale. Ed ancora la Giunta Regionale che, con nuova delibera, come suggerisce l’avvocato Gabriele, dovrebbe modificare il provvedimento della precedente Giunta estendendo la possibilità a proprietari e conduttori di fondi di delegare a cacciatori muniti di regolare licenza venatoria la possibilità di coadiuvare la Polizia Provinciale nelle attività di cattura e abbattimento".

Ed infine e non per ultimo la stessa Regione, come ha fatto già altre volte, disponendo in tempi brevi e certi per l’integrale ristoro di tutti i danni sopportati dalle aziende agricole e causati dalla fauna selvatica.

Di seguito le interviste realizzate.