​I vini dell'Agrario di Scerni protagonisti a Cividale del Friuli

Fuiano: "Un successo importante che si aggiunge ai numerosi riconoscimenti conquistati nei quasi 150 anni di storia dell’Istituto"

Attualità
Vasto mercoledì 29 maggio 2019
di La Redazione
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​I vini dell’Istituto Tecnico Agrario di Scerni protagonisti a Cividale del Friuli
​I vini dell’Istituto Tecnico Agrario di Scerni protagonisti a Cividale del Friuli © Vastoweb

SCERNI. I vini dell’Istituto Tecnico Agrario “Cosimo Ridolfi” di Scerni, ancora una volta, sono stati protagonisti del panorama enologico italiano. Questa volta a Cividale del Friuli (Ud) dove si è svolto il concorso nazionale “Bacco e Minerva” giunto alla sua XVIII edizione.

Le due giurie – una presieduta da un delegato del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e l’altra composta dagli studenti del sesto anno delle scuole enologiche coordinata dal vicepresidente di Assoenologi del Friuli Venezia Giulia – sono state concordi nel premiare i vini dell’Istituto di Scerni. Il vino Abruzzo Doc Pecorino 2018ha conquistato il gradino più alto nella categoria “Bianchi Doc e Docg” mentre una menzione speciale è stata assegnata al Cerasuolo d’Abruzzo.

«Un successo importante – afferma il Dirigente scolastico prof. Gaetano Luigi Fuianoche si aggiunge ai numerosi riconoscimenti conquistati nei quasi 150 anni di storia dell’Istituto. Un’affermazione nata dalla collaborazione dei docenti, degli studenti, del personale che con la passione e l’impegno, quotidianamente, hanno reso la cantina didattica un’eccellenza nel panorama nazionale».

Nuove e grandi sfide aspettano la scuola e la cantina didattica che, da oltre 30 anni, continua a sperimentare e investire nella propria azienda agricola che conta ormai 17 differenti vitigni testati nei vigneti dell’Istituto e monitorati per mezzo del nuovissimo laboratorio droni al fine di valutare il grado di adattabilità e la resilienza alle mutate condizioni climatiche. Le micro-vinificazioni comparative consentono di chiudere la filiera e di valutare la risposta enologica dei singoli vitigni che, nel caso del Pecorino, si è imposto a Cividale sul gradino più alto del podio.