«Caro Marco, l'amore per i tuoi cari non finisce con la morte»

Don Gianni: "Il pianto deve trasformarsi in speranza"

Attualità
Vasto venerdì 13 settembre 2019
di Federico Cosenza
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L'ultimo saluto a Marco Nanni, il barista 40enne deceduto all'improvviso
L'ultimo saluto a Marco Nanni, il barista 40enne deceduto all'improvviso © Vastoweb

VASTO. Si sono svolti questa mattina presso la chiesa di San Paolo a Vasto i funerali di Marco Nanni, il barista 40enne deceduto all'improvviso per un malore (Leggi). In tanti hanno preso parte all’ultimo saluto dell'uomo, deceduto all'improvviso nel sonno.

Straziati dal dolore i famigliari, i parenti e i gli amici che hanno preso parte al rito funebre officiato da don Gianni Sciorra, che nell'omelia ha ricordato: "In questi momenti di dolore solo Dio puoi aiutarci a guardare oltre, ad andare avanti. La notizia della morte di Marco mi ha lasciato senza parole, senza un possibilità di comprendere, ho avuto bisogno di silenzio. E' incolmabile il dolore per la morte di Marco, ma il pianto deve trasformarsi in speranza. Caro Marco, l'amore per i tuoi cari non finisce con la morte".

Un lungo applauso, incredulità e tanta tristezza hanno accompagnato l’uscita del feretro dalla chiesa. Straziati dal dolore i famigliari, i parenti, gli amici e i clienti del bar che hanno preso parte al rito funebre.

A margine della cerimonia letta anche una toccante lettera d'addio, dagli amici del bar. "Gli amici cari che passano a nuova vita non sono più vicino a noi fisicamente, ma sono vicino ai nostri cuori. Caro Marco, il tuo sorriso illuminava tutti coloro che entravano nel tuo bar ed era uno dei motivi per cui venivamo a trovarti. Non so cosa dire amico, non ho parole per quello che ti è successo, solo lacrime. Ci manchi, ma un giorno ci ritroveremo e torneremo a parlare della nostra città a cui eri molto legato. Carissimo Marco, la tua vita non è stata priva di turbamenti ma non hai perso la fede, la speranza, perché eri un fervente credente e questo ha fatto in modo che Dio ti portasse per mano durante la tua vita terrena ed ora ti ha aperto le braccia per accoglierti in paradiso. Carissimo angelo, forza, tuo fratello ti guida dall'alto dei cieli! Grazie di tutto Marco, ci mancherai".

L'amico Corrado ha voluto salutare così Marco: "Ci sono occasioni in cui le parole, da sole, non bastano. Marco, sei stato unico! Mi tornano alla mente, in un flash, i tuoi affettuosi comportamenti, le tue attenzioni, mai banali, mai prive di un tocco di classe. Sapevi cogliere l'essenza della vita. Non sei vissuto invano. Non sei andato via. Uscendo dalla tua casa, il mio sguardo si è posato sulla tua bici, tristemente legata ad una ringhiera, il tuo simbolo di libertà. Ora ci piace vederti percorrere, allo stesso modo, lo vie del cielo, proprio come facevi, al mattino, per recarti al lavoro. Resterai nei nostri cuori, per sempre".

Cordoglio è stato espresso anche dal sindaco di Vasto Francesco Menna che ha affermato: "Voglio ricordarlo così, sorridente, Marco Nanni il giovane che insieme al fratello gestiva il bar Naumachia. Alla famiglia le più sentite condoglianze."

L'assessore Luigi Marcello lo ha ricordato così: "Un ragazzo semplice, gentile, collaborativo, mai polemico e poi un serio professionista che ti accoglieva nel suo locale in via Naumachia sempre con il sorriso. Con me in particolare aveva instaurato un rapporto di stima e di considerazione che superava ogni limite. Ci siamo voluti bene. Caro Angelo, mi rivolgo a te in questo triste momento, per manifestarti tutta la gratitudine per avermi concesso la vostra amicizia. Io continuerò a passare in via Naumachia,continuerò ad entrare come solito al bar convinto di trovarvi ancora entrambi, vi saluterò chiedendovi il consueto caffè. Marco tuo fratello ci sarà sempre e lo ringrazierò come era mia abitudine. Ciao Marco. Da lassù continua a volerci bene. A tutta la famiglia la mia vicinanza."

Il consigliere Francesco Prospero, con tanta commozione e un pizzico di nostalgia, ha dichiarato: "Oggi insieme ai miei coetanei abbiamo salutato un pezzo della nostra gioventù. Sul finire degli anni novanta e i primi anni duemila non c’è stato un adolescente, un ventenne o un trentenne che non si sia sentito a casa sua nel “bar Dante” dei fratelli Nanni. Le “passatelle”, le partite trasmesse su “Tele +” e “Stream”, già la pay tv non era ancora così comune nelle nostre case, erano parte dei nostri fine settimana. In quelle occasioni la tua gentilezza, la tua timidezza e il tuo sorriso non mancavano mai. Lo stesso sorriso che, stampato sul tuo volto, ho visto qualche giorno fa quando hai portato i caffè nella sede del “mercatino del libro usato”. Stesso sorriso di vent’anni fa, con qualche ruga e capello bianco in più segno distintivo di un ragazzo che stava diventando uomo. Eravamo in tanti in chiesa a salutarti oggi, tante persone che ho visto l’ultima volta proprio nel tuo bar in corso Dante. Anche loro, come te e come me, con qualche ruga e qualche capello bianco in più. Hai lasciato questa terra troppo presto, ma puoi esserne certo: nessuno di noi ti dimenticherà! Ciao Marco, Riposa in pace e veglia da lassù sui tuoi familiari ".