“Il patrimonio costiero è una risorsa di ecoturismo: va protetto e valorizzato”

Presentato il progetto europeo Life - Calliope

Attualità
Vasto venerdì 08 novembre 2019
di Lea Di Scipio
“Il patrimonio costiero è una risorsa di ecoturismo: va protetto e valorizzato”
“Il patrimonio costiero è una risorsa di ecoturismo: va protetto e valorizzato” © Vastoweb.com

VASTO. Migliorare gli ambienti costieri e marini lungo il litorale abruzzese.

Questo l'obiettivo del progetto Life Calliope in cui la regione sta lavorando al fianco della Grecia e che attualmente si trova nelle fasi preliminari di raccolta dati e consolidamento delle reti.

Si tratta di proteggere, attraverso azioni concrete che richiedono la partecipazione e il coinvolgimento attivo degli stakeholder locali, gli habitat minacciati dalle attività dell’uomo che possono danneggiare la biodiversità, le dune, i fondali sabbiosi e rocciosi.

“E’ un progetto di forte rilevanza scientifica, ma che non resta confinato alla studio. Avrà infatti delle ricadute effettive tra cui la possibilità di interventi di protezione speciale che hanno una ricaduta strutturale e la finalità di creare buone prassi da esportare in altre zone Europa”, afferma Igino Chiuchiarelli, Commissario del Parco Regionale Sirente Velino.

“Quello delle aree protette è un tema delicato su cui la regione sta cercando di riorganizzarsi. Negli anni ‘80 cui ci sono stati grandi finanziamenti cui è seguita una certa difficoltà organizzativa ed economica. Adesso siamo la Regione Verde d'Europa che vanta un Parco Regionale e 38 tra oasi e riserve regionali. Sulla carta c’è anche il Parco della Costa Teatina tornato in auge anche se la popolazione ha timore perché vengono spesso identificati con divieti e regole restrittive da seguire, continua Chiuchiarelli.

Calliope ha l’ambizioso obiettivo di far capire che la fascia costiera adriatica abruzzese è la più bella d'Italia e può essere a servizio dell'ambiente e dell'uomo e, insieme, dello sviluppo di attività. “Non si può guardare solo al proprio orticello, al proprio ingresso privato al mare. Le aree protette hanno un valore che non può esser imposto dall'alto, ma per vivere un futuro roseo è necessaria la partecipazione di tutti e, grazie a queste iniziative europee che permettono il confronto, possiamo anche metterci in linea con quelle che sono le direttive di interesse comunitario”, conclude Chiuchiarelli.

Angela Stanisci dell’Università degli Studi del Molise afferma: il patrimonio costiero è una risorsa economica anche per l’ecoturismo. Va protetto e valorizzato e bisogna evitare l’erosione costiera grazie all’effetto delle dune. Gli stakeholder avranno un ruolo molto importate in questo senso perché saranno i custodi delle infrastrutture che verranno realizzate sulle dune, cioè passerelle in legno, delimitazioni con cordini e paletti per evitare degrado e calpestio delle dune. Loro dovranno monitorare e segnalare eventuali danni e ristrutturazioni da fare”.

Maria Carla De Francesco è la project manager dell’iniziativa europea e nel corso del workshop ha edotto i partecipanti sulle varie attività e fasi, insieme al Presidente di Legambiente Giuseppe Di Marco e all’assessore all’Ambiente e alle Aree Protette del Comune di Vasto, Paola Cianci. Presente anche Carla Zinni, assessore alla Cultura del Comune di Casalbordino.

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