Mareggiata a Casalbordino: «Scalinata divelta dalle onde, a rischio la strada»

Marinucci: "Urgono interventi sul lato nord, il problema erosione persiste e chiediamo aiuto alla Regione"

Attualità
martedì 12 novembre 2019
di Federico Cosenza
Mareggiata a Casalbordino, scalinata divelta dalle onde
Mareggiata a Casalbordino, scalinata divelta dalle onde © Vastoweb

CASALBORDINO. Con l'arrivo del maltempo e delle mareggiate a Casalbordino si ripresenta il problema erosione. Il mare grosso nelle ultime ore si è abbattuto con veemenza soprattuto nella zona del litorale nord, qui una scalinata di quelle di servizio per scendere in spiaggia è stata divelta dalla forza delle onde.

Il sindaco di Casalbordino Filippo Marinucci ha affermato: "Urgono interventi anche sul litorale nord. Abbiamo ottenuto 400 mila euro e i lavori sono in fase di appalto, ma ci serve un aiuto dalla Regione".

Per Alfredo Di Rito di Sib Confcommercio la situazione è molto grave: "Siamo solo ad inizio stagione invernale ed ecco la prima mareggiata di forte entità mettere a rischio la nostra costa casalese già martoriata da un' erosione costiera accentuata. Purtroppo stavolta a rischio non sono solo le strutture balneari ma anche le opere comunali, tra queste c'è la strada comunale d'ingresso al lungomare nord dove già nel pomeriggio è andata giù la prima gradinata del lungomare Alessandrini. "

Di Rito lancia un'ennesimo grido di allarme alla Regione Abruzzo servizio opere marittime per ulteriori fondi straordinari affinché si porti avanti il completamento dei lavori a programma: "Oggi rispetto al passato abbiamo lo studio Ancora redatto dall'Università dell'Aquila come percorso da seguire, ricordo alla Regione che Casalbordino allo stato attuale è al primo posto sull'elenco dei comuni colpiti, e questo non lo diCo io ma parlano i numeri che i tecnci regionali hanno nelle loro mani.

Spero che dopo il cattivo tempo ripartino i lavori di completamento già appaltati dal Comune e precisamente il completamento del 1° lotto e l'inizio del 3° lotto appaltato pochi giorni fa dal Comune con fondi regionali stanziati a suo tempo. Ricordo al nostro Governatore Marsilio che, appena insediatosi è venuto sul posto quindi, conosce bene la situazione Casalbordino soprattutto dopo aver portato alla luce il problema nei tavoli del Ministero con la consegna di un dossier all'ultimo incontro con il Ministro Costa.

Ribadisco ancora una volta come nell'immediato serva la messa in sicurezza della zona e il realizzo di barriere radendi. Per fare ciò serve un tempestivo sopralluogo da parte delle opere marittime per fare il punto della situazione. Ricordo che se dovesse verificarsi il crollo della strada comunale, è la fine per tutti anche per la vantata via verde che sta per nascere quindi a questo punto i responsabili di tutti i settori interessati si mettessero a lavoro prima che la stagione invernale entri in pieno."

"Siamo alle solite. Con l'arrivo del maltempo e di piogge e vento, sono tornate puntuali le mareggiate sulle nostre coste, con danni alle spiagge e ai lidi".

Così il presidente regionale della Sib Abruzzo Riccardo Padovano che torna a lanciare un grido di allarme a nome dei balneatori, chiedendo interventi urgenti alla Regione.

"Tutta la nostra costa in queste ore è flagellata e martoriata dalle mareggiate annunciate. Da novembre a febbraio inoltrato le nostre coste restano fortemente a rischio e in balia delle mareggiate. Siamo a rischio perché diversi tratti di costa partendo dal sud della regione a salire, ovvero Casalbordino, Francavilla al Mare, Silvi, Pineto, Alba Adriatica, Martinsicuro sono costrette in queste ore a fare i conti con il maltempo, il mare mosso e il movimento erosivo che crea danni al tratto di spiaggia interessato da questi eventi.

Noi - ha spiegato Padovano - non siamo certo scienziati e non certo vogliamo sostituirci agli ingegneri idraulici ma forse non è possibile che loro forse qualche volta con i loro tecnicismi sbagliano, oppure che quando le loro teorie vengono calate sul territorio non riescono a rispondere alla natura perché parliamo di eventi che si possono non sempre prevedere nella loro completezza, nella loro complessità e soprattutto nella loro intensità.

Per questo oggi ho parlato con l'assessore regionale al Turismo Mauro Febbo per chiedere e sollecitare gli interventi di difesa della costa dovuti che ad oggi sono però fermi. Inoltre ho anche ricordato che nella nostra regione ci sono Comuni che sono in attesa dei pareri favorevoli, da parte degli uffici regionali, per quanto riguarda le varianti in corso d'opera e mi riferisco soprattutto alla situazione di Francavilla al Mare e Casalbordino così come per Pineto, Alba Adriatica e Martinsicuro. Occorre - prosegue il presidente regionale della Sib - ragionare dopo quanto accaduto per cui mi chiedo: di fronte ad eventi gravi e che si ripetono purtroppo spesso nel periodo invernale, si dovrebbe dare l'ok per interventi di somma urgenza che servono per tutelare le strutture balneari nonché anche le civili abitazioni a ridosso della costa.

Tutto questo per dire che tutto quel materiale che viene posizionato sulla battigia a difesa delle infrastrutture non è un materiale che poi viene a scomparire, ma che viene riutilizzato per interventi programmati per la difesa della costa, e mi riferisco alle cosiddette scogliere radenti.

Poi dico sempre all'assessore Febbo che ci aveva promesso che entro il mese di ottobre i diecimila metri cubi di sabbia stoccati sul molo di levante, sarebbero stati riversati in mare. Dico che il materiale può essere sversato in mare anche via terra, senza l'ausilio di una motonave che avrebbe problemi di ormeggio a causa dei fondali bassi.

Possibile che tutto questo debba essere vanificato dai tecnicismi e dalla burocrazia che non risolvono il problema. Sversare con i camion i diecimila metri cubi di sabbia in mare servirebbe a mantenere quel poco di battigia che resta, ma non è tutto perché bisognerebbe provvedere poi alla ricarica delle scogliere e alle manutenzioni straordinarie per far si che si possa almeno uscire da una situazione emergenziale".

GUARDA IL VIDEO: