Black Friday, pareri discordanti: “Dipende dalla tipologia di attività”

Diversi problemi logistici e forti disagi legati al mal funzionamento di alcuni dispositivi elettronici di pagamento a causa della fibra

Attualità
Vasto lunedì 02 dicembre 2019
di Lea Di Scipio
Black Friday: pareri discordanti, “dipende dalla tipologia di attività”
Black Friday: pareri discordanti, “dipende dalla tipologia di attività” © vastoweb.com

VASTO. Il venerdì nero è l’ultima moda importata dagli Usa e che, come è accaduto per altre festività, sta contagiando anche le nostre abitudini. In America si svolge il giorno dopo il giorno del Ringraziamento per aprire ed incentivare le spese prima delle festa cristiana.

Il Natale, però, è anche il periodo dell’anno in cui le attività commerciali fanno più profitti. Dicembre è il mese invernale che può aiutare l’economia di un territorio, soprattutto di una città piccola come Vasto.

Abbiamo ascoltato i pareri di alcuni commercianti del centro storico per sapere com’è andata l’esperienza, all’indomani del lungo weekend di sconti e promozioni.

“Non è andata male. L’iniziativa ha incentivato tante persone a portarsi avanti con i regali e tutto sommato siamo abbastanza soddisfatti. Anche l’idea di permettere di parcheggiare gratuitamente è stata vincente e per questo ringrazio l'amministrazione comunale. Certo, la riuscita dell'iniziativa sotto il profilo economico dipende dalla tipologia del negozio e della merce venduta”.

Questo quanto dichiara Marco Corvino, presidente del Consorzio dei commercianti che tiene a sottolineare come l’andamento dei profitti sia comunque correlato al genere di attività.

Chi tratta, infatti, grandi marche è riuscito a barcamenarsi meglio rispetto ad altre realtà più piccole.

“Se si comincia a fare sconti all’inizio delle feste, c’è il rischio che si rovini il buon andamento degli acquisti di Natale. Questo, infatti, uno dei commenti giunti da più negozianti della città, nonostante si registrino anche pareri favorevoli e soddisfatti.

“Un weekend come tutti gli altri. Non ho registrato differenze a livello di flusso di persone. Non sono queste le iniziative da intraprendere per rivitalizzare il centro e portare le persone a fare acquisti nei nostri negozi”, raccontano alcuni.

Molti, quindi, hanno aderito al weekend nero, ma non tutti hanno sottoposto a sconto tutta la merce. Alcuni hanno selezionato determinati pezzi. Le attività che si occupano in particolare di vestiario, infatti, in questo periodo stanno soffrendo il prolungarsi del bel tempo, perché questo ha comportato un ritardo del cambio stagione negli armadi dei clienti. “Bisogna sapere che c’è una grossa differenza tra chi offre merce di campionario, che è stata scelta un anno prima con tutto ciò che di rischio ne consegue e chi, invece, propone una modalità di pronto moda che significa rifornirsi di ciò che si necessità via via”, ci spiegano.

Inoltre, si sono registrati anche diversi problemi logistici e forti disagi legati al mal funzionamenti di alcuni dispositivi elettronici di pagamento, “situazione di cui soffriamo già da circa 10 giorni”. Si tratterebbe di quelle attività che sono passate alla fibra e che si trovano, in particolare, da Piazza Rossetti al Palazzo D’Avalos.

“L’evento potrebbe avere un senso nel mese di gennaio, alla fine dei Saldi, in modo da scontare ulteriormente le rimanenze”, suggerisce qualcuno.

In realtà il problema è che è sì a discrezione del negozio il poter aderire o meno al weekend nero, ma la scelta della data no.