"Coronavirus, nessuno parla del lavoro svolto dagli infermieri"

"Anche in Italia sono tra i primi a fronteggiare l'emergenza"

Attualità
Vasto lunedì 03 febbraio 2020
di La Redazione
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Medici e infermieri
Medici e infermieri © Agrigento Notizie

VASTO. "Centinaia di contagi, migliaia di persone in quarantena, immagino ci sarà un via vai ininterrotto di ambulanze con infermieri e medici che corrono a soccorrere pazienti. Sono giorni drammatici per la Cina e per il mondo intero. In Cina l'incubo del Coronavirus sta mettendo a dura prova milioni e milioni di abitanti. Ma nel dramma raccontato dai media di tutto il mondo, ho notato che si parla solo di numeri "vittime e di contagi".

Nulla si dice degli infermieri che per far fronte all'emergenza, rischiano la loro vita e quella dei loro cari, nulla dicono del personale infermieristico, oss, medici e tecnici che per fronteggiare l'emergenza preferiscono stare negli ospedali, prendersi cura delle tantissime persone infette dal Coronavirus, molti infermieri e oss, medici e operatori sanitari fanno turni pesanti pur di essere utili in questa emergenza nazionale.

Anche in Italia gli infermieri, in questi giorni di allerta Nazionale fanno la stessa cosa. Infatti sono tantissimi i pazienti che affollano i nostri pronto soccorso con febbre e tosse, siamo noi infermieri a prenderci cura di loro, siamo noi che accogliamo i malati, lo facciamo anche se ci aggrediscono, verbalmente e fisicamente (per fortuna sono pochi casi, ma sempre da condannare).

La gente non sa che spesso siamo in pochi in servizio, per via dei tagli e del blocco al tour nover ma soprattutto la gente non sa che gli infermieri della sanità privata convenzionata, sono oltre 12 anni che non si vedono rinnovare il contratto di lavoro e questo accade solo in Italia e con il personale della sanità privata convenzionata.

Quel che è certo è che ci si ricorda degli infermieri, oss, terapisti,tecnici, operatori della Sanità quando si vivono queste enormi emergenze e difficoltà Nazionali che diventano per giornali e televisione cronaca.

Il 27 gennaio dopo due anni di trattative l'Aiop, l'associazione degli ospedali privati ha fatto saltare il tavolo delle trattative dopo essersi impegnata a chiudere il contratto con i sindacati e il ministro della salute. Noi nonostante i nostri miseri stipendi, le carenze organiche, gli elevati carichi di lavoro continueremo a svolgere il nostro lavoro con professionalità, sperando nella indignazione politica e dei cittadini, soprattutto degli assessori alla sanità in tutte le regioni, che dovrebbero iniziare a verificare gli standard, le piante organiche delle strutture sanitarie private convenzionate e aprire immediatamente tavoli di confronto sul rinnovo del contratto della sanita' privata convenzionata che comprenda anche i centri di riabilitazione, le case di cure e le rsa. Dobbiamo impegnarci tutti per continuare ad avere una sanità efficace ed efficiente."

Daniele Leone, Cgil