Covid-19, i Sindaci a Marsilio: "Tamponi e quarantena immediati a familiari dei positivi"

46 Sindaci scrivono a Marco Marsilio: tra questi quelli di Vasto, Scerni, Castiglione Messer Marino e Roccaspinalveti

Attualità
Vasto venerdì 27 marzo 2020
di La Redazione
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VASTO. "Ben 46 sindaci abruzzesi hanno scritto una lettera a Marsilio. Tra questi ci sono Francesco Menna di Vasto, Alfonso Ottaviano di Scerni, Felice Magnacca di Castiglione Messer Marino e Claudia Fiore di Roccaspinalveti. Nel documento vengono riportate le esigenze delle comunità che rappresentano per fare fronte all'emergenza sanitaria.

Egregio Presidente, riceviamo con piacere la Sua nota di ringraziamenti del 24-03-2020 (Leggi), tuttavia, l'evoluzione del numero dei contagiati, ci lascia in forte apprensione per la sorte dei nostri concittadini. Riteniamo pertanto che vada profuso il massimo sforzo per contrastare sia il contagio che la malattia, atteso che gli strumenti disponibili ad oggi sono del tutto insufficienti.

L'impreparazione del nostro sistema sanitario era nota, sia per i tagli degli ultimi 20 anni sia perché tutte le strutture ospedaliere sono specializzate nel trattamento delle malattie croniche. Ci permettiamo pertanto di avanzare alcune richieste che nascono dall'esperienza quotidiana di fatti reali che evidenziano una chiara necessità di aggiornare i protocolli sanitari ad oggi adottati:

1) In primo luogo chiediamo una gestione più snella e speditiva dei tamponi, in particolare appare evidente che nei casi di Covidl9 acclarati il tampone va esteso immediatamente a tutta la famiglia;

2) Contestualmente tutta la famiglia deve essere messa in quarantena automatica, senza attendere le comunicazioni dello IESP (che per ovvi motivi arrivano con forte ritardo), eventualmente su iniziativa del sindaco e del medico di base (equiparando la procedura ad un trattamento sanitario obbligatorio);

3) In ordine all'organizzazione generale si ritiene essenziale che anche per le altre province, ed in particolare per la ASL di Chieti, sia organizzata la task force di medici per la gestione dei tamponi, che devono essere estesi anche ad altre categorie a rischio, come gli addetti alle farmacie, ai generi alimentari ed altri servizi essenziali per il rifornimento di merci ai cittadini;

4) Riguardo alla cura della malattia, o comunque all'assistenza ai malati in condizioni critiche, è necessario che la Regione metta in campo tutte le risorse disponibili e reperibili, anche a valere sui bilanci futuri, per attrezzare un numero congruo di posti letto ospedalieri per la terapia intensiva e sub-intensiva. A tale proposito si sollecita la definizione degli ospedali deputati ad accogliere i malati di Covidl9 (i campanilismi a cui ad oggi è imputata la mancata scelta, oltre a generare un moto di sdegno, non possono in alcun modo impedire l'azione della Regione, unica responsabile della sanità abruzzese).

Infine, si ritiene opportuno se non necessario, che i sindaci siano informati sullo stato dei lavori, mediante un bilancio giornaliero, sulle iniziative intraprese e/o portate a termine ed in particolare: - sul numero di posti letto attrezzati per i malati Covid19 (terapia intensiva, sub-intensiva e di isolamento da malattie infettive); - sul numero di posti letto in via di allestimento, compresi i tempi di allestimento; - sulle strutture dedicate all'analisi dei tamponi e loro organizzazione; - sull'approvvigionamento dei dispositivi di protezione individuale (DPI) da distribuire ai comuni, per le categorie a rischio; - su ogni altro dato che possa rendere i sindaci più consapevoli della situazione e più efficaci nella risoluzione dei casi che quotidianamente si trovano ad affrontare.

Nella speranza che le indicazioni sopra riportate possano essere accolte e che siano utili, si coglie l'occasione per porgere cordiali saluti."