Mucciconi: “Coronavirus non ferma il nostro sostegno alle famiglie”

“Le famiglie Anffas sono abituate a lavorare con i propri cari affetti da disabilità”

Attualità
Vasto venerdì 27 marzo 2020
di Lea Di Scipio
Paola Mucciconi: “Coronavirus non ferma il nostro sostegno”
Paola Mucciconi: “Coronavirus non ferma il nostro sostegno” © vastoweb.com

VASTO. “Oggi la situazione covid-19 per le nostre famiglie con figli con disabilità è critica. Dal 10 marzo sono sospese tutte le attività riabilitative e poi di seguito anche quelle didattiche. Le famiglie si sono ritrovate, quindi, sole e chiuse in casa”.

A parlare è Paola Mucciconi, presidente dell'Anffas di Vasto.

La quarantena che le famiglie italiane stanno vivendo non è facile da gestire. Nel corso di queste settimane abbiamo spesso dedicato degli articoli su come poter trascorrere gradevolmente le ore in casa.

I social, d'altronde, sono pieni di tutorial e considerazioni sulla possibilità di poter fare ciò che nell'ordinario sarebbe impossibile: godere del proprio focolare domestico.

Per alcuni, però, la situazione si presenta più complessa e questo periodo potrebbe risultare più duro che per altri.

Parliamo di quei nuclei che hanno al loro interno una o anche più persone affette da disabilità. In questi casi la paura dell’isolamento sociale e la difficoltà di far vivere serenamente la forzata reclusione ai propri cari potrebbero causare non pochi disagi.

Abbiamo contattato la presidente Mucciconi per chiedere com’è la situazione su questo fronte nella nostra città.

Ecco quanto ha dichiarato:

“Dopo molta insistenza il Comune di Vasto ha avviato la procedura per la riconversione dell'educatore scolastico in assistenza domiciliare, anche se le famiglie hanno timore spesso ad accogliere persone che siano al di fuori del proprio nucleo. Sta di fatto che in pochissimi hanno accettato questo servizio. Ho anche rilevato che alcuni insegnanti di sostegno si sono messi in contatto con le famiglie, dando indicazioni di come avviare o continuare il lavoro didattico cominciato. Altri, per fortuna pochi, invece, non si sono resi disponibili nemmeno con una telefonata. Anffas Vasto, a questo proposito, chiederà alle famiglie, una volta che la situazione rientrerà dalla crisi, se questo servizio è stato regolarmente fornito oppure no. La negligenza da parte di questi insegnanti verrà denunciata, anche perché continuano a prendere regolare stipendio. Una cosa positiva è che il Centro di riabilitazione San Francesco si è organizzato con i propri terapisti e logopedisti che hanno contattato le famiglie, dando indicazioni su cosa fare, come farlo, per poter continuare ad aiutare i propri pazienti.

La fortuna dei nostri bambini con disabilità è che le famiglie Anffas sono abituate a lavorarci, perché da sempre i nostri professionisti studiano progetti individuali, indicando cosa e come fare per raggiungere gli obiettivi prefissati, che possono essere di natura motoria, sensoriale o didattica, delle autonomie. Questi percorsi vengono messi nelle mani delle famiglie e vengono rivisti ogni 3-4 mesi. I genitori, quindi, sono abituati a lavorare con i propri figli, diventando competenti. Questo è un obiettivo basilare per noi.

Attualmente siamo strutturando delle videochiamate di gruppo anche solo per fare una chiacchierata. Mentre le famiglie che non hanno la possibilità dei supporti tecnologici, le contatto direttamente io per far sentire che l'associazione è sempre presente. Il Comune di Vasto comunque ha fatto un'altra cosa positiva, emanando un'ordinanza che permettere a tutti i ragazzi che hanno la 104 di poter fare una passeggiata.

A livello nazionale, infine, siamo costantemente in contatto sia per aggiornamenti su interventi ministeriali, ma anche e soprattutto per analizzare le situazioni critiche del territorio. Anffas nazionale è molto vicina a tutti noi”.