Il trattamento generale osteopatico (g.o.t.)

Attualità
giovedì 21 maggio 2020
di Warner D'Anniballe
Warner D'Anniballe
Warner D'Anniballe © Personale

VASTO. Oggi vi parlerò del Trattamento Generale Osteopatico, (TGO o GOT nella dizione anglosassone), che venne introdotto inizialmente in Gran Bretagna e poi in Europa da J.M. Littlejohn, John Wernham, e T.E. Hall. Tom Dummer definì il trattamento generale osteopatico come “un sistema di trattamento che si avvale delle risorse naturali del corpo in ambito correttivo per regolare le condizioni strutturali allo scopo di stimolare l’adeguata preparazione e distribuzione dei fluidi e delle forze all’interno dell’organismo, promuovendo la cooperazione e l’armonia nel meccanismo corporeo”.

Già nel 1939 venivano apprezzati i benefici del GOT, infatti vi sono scritti di quell'epoca che riportano effetti positivi del trattamento su febbre da fieno, asma, vari stadi allergici e problematiche ginecologiche.
Il termine “generale” può far pensare ad un trattamento non specifico, ma in realtà non è così, perché ogni struttura che durante l’esecuzione del trattamento viene percepita in disfunzione, riceve un trattamento specifico.
La seduta consiste in un trattamento completo, articolazione per articolazione, in mobilizzazioni passive ritmiche e ripetute dei vari segmenti articolari del corpo eseguite in una sequenza ben definita; si possono abbinare anche manovre sui tessuti molli e manipolazioni classiche di Osteopatia. Per orientarsi nella scelta delle manovre da abbinare, il professionista sottopone il paziente ad un' attenta valutazione dello svolgimento della metodica, per poi, come già detto in precedenza, farsi guidare dal percepito durante l’esecuzione. Si tratta di un trattamento che non presenta particolari controindicazioni e che ben si adatta ai pazienti di tutte le età, avendo molti effetti positivi. Migliora la mobilità articolare riducendo tutti i blocchi e le retrazioni presenti nel sistema muscolo scheletrico, ha un'ottima influenza positiva sulla circolazione sanguigna e linfatica, migliora la conduzione nervosa, ha un effetto sulla propriocettività e sul sistema neurovegetativo, dando così anche un risultato armonizzante alla postura.
Questo trattamento può e deve essere visto anche come un altro modo di tenersi in salute, infatti stimolando tutti i sistemi e le strutture del corpo, sentiremo sin da subito uno stato di benessere psicofisico, che incentiva anche il potere di autoguarigione insito nel corpo umano. Chiunque dovrebbe sottoporsi a questo tipo di trattamento al fine di migliorare la qualità della vita, con una cadenza consigliata di una seduta ogni 5 settimane.

Se volete farvi un'idea, potete vedere questo video:


Saluti Dott.D'Anniballe Warner