Stop all'abbattimento dei pini di via Ritucci Chinni grazie al sit in di protesta

"Il comitato si recherà alle 11 in Comune per parlare con il primo cittadino"

Attualità
lunedì 15 giugno 2020
di Lea Di Scipio
Stop all'abbattimento dei pini di via Ritucci Chinni grazie al sit in di protesta
Stop all'abbattimento dei pini di via Ritucci Chinni grazie al sit in di protesta © Comitato Spontaneo in difesa dei 10 pini di via Ritucci Chinni

VASTO. Si è dato appuntamento in questi giorni sui social. Si tratta del comitato spontaneo per la difesa dei pini di via Ritucci Chinni, che alle 7.30 di stamani, 15 giugno, ha manifestato la propria contrarietà al loro abbattimento.

Il sit in dei non si è fermato nemmeno a causa della pioggia e, ombrelli alla mano, si è svolto con il pacifico obiettivo di ricevere una risposta da parte dell'Amministrazione che non si è fatta per ora attendere.

"Abbiamo ottenuto, grazie alla nostra azione, la sospensione delle operazioni per i 7 pini rimasti", racconta un portavoce.

Il gruppo di cittadini di circa 40 persone, infatti, è animato dall'amore verso la natura, dal desiderio di dare voce a chi non può evidentemente ribellarsi, ma "soprattutto da considerazioni che provengono da esperti botanici in seno ad esso", continua l'uomo.

"Questi alberi, infatti, non sono per nulla pericolosi, anzi godono di perfetta salute. Non ci sono ragioni fitosanitarie che ne giustificano il taglio", continua l'uomo.

E ancora: "Sono pini domestici ed autoctoni, e non alloctoni, per questo fanno parte del patrimonio storico e sociale della nostra città. Inoltre in questo periodo avviene la nidificazione di alcune specie di uccelli".

Una delegazione di questi cittadini si recherà alle 11 dal primo cittadino, il Sindaco Francesco Menna, per "trovare un'alternativa dal punto di vista urbanistico, per trovare una soluzione alla riqualificazione urbanistica dell'area, senza la necessità dell'abbattimento" .

Intanto l'evento "sarà anche occasione per riparlare dell'urgenza di adottare il Regolamento del Verde già pronto dal 2007 e che finalmente è andato in discussione al Comune ma di cui fino ad oggi non vede ancora la luce".