​“Se la Regione intende realizzare un ospedale unico, noi vogliamo giocare questa partita”

“Vogliamo rispetto per il nostro territorio, un ospedale raggiungibile dal medio e alto vastese e Sangro, con statale ed autostrada vicina, realtà non possibile se venisse realizzato a Pozzitello”

Attualità
giovedì 17 settembre 2020
di Lea Di Scipio
​“Se la Regione intende realizzare un ospedale unico, noi vogliamo giocare questa partita”
​“Se la Regione intende realizzare un ospedale unico, noi vogliamo giocare questa partita” © vastoweb.com

CASALBORDINO. Sulla proposta del nuovo ospedale Lanciano- Vasto dicono la loro i Sindaci dell'Unione dei Miracoli: "Vogliamo essere coinvolti, insieme alle altre amministrazioni del territorio, sulle decisioni da prendere, sulla politica sanitaria e su ciò che si vuole fare in Abruzzo".

In questa frase meglio si riassume il messaggio lanciato dai primi cittadini Filippo Marinucci di Casalborino, Mimmo Budano di Villalfonsina, Alfonso Ottaviano di Scerni e Nicola Mario Di Carlo di Pollutri.

“Bisogna scegliere una zona che possa servire meglio tutti i paesi del vastese, nonché più facilmente localizzata e raggiungibile. Vogliamo essere interpellati insieme agli altri amministratori di questo territorio per discutere su come fare e come investire anche sui presidi già esistenti”, affermano.

“Qualche mese fa abbiamo avuto un confronto con l'assessore Verì e sono emerse una serie di criticità legate soprattutto all’attuale nosocomio che va sistemato prima ancora di parlare di quello nuovo. Nel precedente consiglio abbiamo deliberato per sollecitare questi interventi e per rivedere la decisione eventuale su un sito individuato ormai 20 anni fa, frutto di un disegno sanitario sicuramente diverso da quello di oggi. Non è nostra competenza sceglierne l’ubicazione, ma abbiamo messo a disposizione il nostro territorio, suscitando in queste settimane un po' di scalpore, soprattutto in vista delle elezioni”, sottolinea Ottaviano.

E su questa confusione passata al piano dello scontro politico cerca di fare chiarezza Budano, “in primo luogo per i nostri concittadini”. E continua: “In questi giorni si parla solo dell'ubicazione dell'ospedale di Vasto, mentre noi riteniamo che avremmo dovuto capire innanzitutto che tipo di sanità e di ospedalizzazione questo territorio avrà nel futuro, tanto più che ce ne sono già due, a Vasto e Lanciano, senza primari e personale. Ci aspettavamo che la regione sciogliesse il campo da qualsiasi dubbio, sul fatto che avesse intenzione di realizzare uno o più ospedali, perché se la scelta è quella di realizzarne due, non abbiamo nulla in contrario, però nel caso ne prevedesse uno, localizzarlo in contrada Pozzitello credo che crei qualche disagio alla nostra popolazione”.

E Marinucci incalza: Due piccoli ospedali non fanno un grosso ospedale. Farne uno significa poter puntare sulla qualità del servizio offerto e a potenziarlo, pensando a questo punto anche all’emodinamica. E se la Regione decide di realizzarne uno, noi vogliamo giocare questa partita. Siamo Sindaci legati alle nostre comunità e intendiamo spenderci per questa”.

Infine Di Carlo conclude: Vogliamo rispetto per il nostro territorio perché ci sembra più opportuno fare un ospedale raggiungibile dal medio e alto vastese, oltre che dal medio e alto Sangro, con Statale ed autostrada vicina, cosa non possibile se venisse realizzato a Pozzitello”.