“Quorintana”, raccolti 3 mila euro per il reparto di Malattie Infettive del San Pio

Sabato la consegna da parte dei ragazzi del Mattei

Attualità
giovedì 17 settembre 2020
di La Redazione
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“Quorintana”, raccolti 3 mila euro per il reparto di Malattie Infettive del San Pio
“Quorintana”, raccolti 3 mila euro per il reparto di Malattie Infettive del San Pio © Vastoweb.com

VASTO. Ricordate il progetto “Quorintana” che, in piena emergenza Coronavirus, ha raccontato la storia di cuori rintanati in casa a causa dei lunghi mesi di lockdown?

Protagonisti del progetto sono stati gli studenti della ex classe V Chimica dell’Istituto d’Istruzione Superiore “E. Mattei” di Vasto che, guidati dalla loro docente Laura Oliva, nel tempo dilatato della quarantena, si sono scritti tutte le sere una parola per raccontare la loro giornata. Una parola per ciascuno. Una al giorno. Una sorta di memoriale, qualcosa come un conto alla rovescia delle loro emozioni. Ogni sera. Un piccolo filo di Arianna per restare uniti.

Le parole scambiate sono state talmente tante da pensare di farle diventare una testimonianza collettiva, un piccolo patrimonio di tutti attraverso una sorta di campagna pubblicitaria tesa a raccogliere fondi a favore del Reparto Malattie Infettive dell’ospedale “San Pio” di Vasto. I puzzle di parole e di giorni, infatti, sono stati stampati su coloratissime tazze in ceramica, le “quorintazze”, dalla cui vendita è stata ricavata la somma di tremila euro, che ora verrà interamente devoluta al reparto ospedaliero diretto dalla dottoressa Maria Pina Sciotti.

A consegnare l’assegno da tremila euro alla responsabile del reparto saranno, nel corso di una semplice cerimonia in programma sabato 19 settembre, alle ore 10, presso il Reparto Malattie Infettive, gli stessi ragazzi della V Chimica 2019/2020, accompagnati dalla professoressa Laura Oliva e dal dirigente scolastico Nino Fuiano.

L’arrivo della quarantena nell’ultimo anno di scuola superiore, in un momento cruciale per la vita dei ragazzi, è stato un duro colpo. Aggiungere un ricordo positivo a giornate piene di difficoltà è stato come dare loro un senso nuovo, conferendo all’anno della maturità, indelebilmente segnato dal Covid 19, con una nota permanente di positività.

Paola Cerella