Premio “Giovanni Nuvoletti” ad Anna Maria Verzino: "Per me il mare è tutto"

La sposa del mare: "Finché avrò la forza di andare a pescare lo farò"

Attualità
venerdì 25 settembre 2020
di Federico Cosenza
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Premio “Giovanni Nuvoletti” ad Anna Maria Verzino:
Premio “Giovanni Nuvoletti” ad Anna Maria Verzino: "Per me il mare è tutto" © Vastoeweb

CASALBORDINO. Per Anna Maria Verzino, conosciuta come la "Sposa del mare", arriva un importante conferimento dalla delegazione vastese dell'Accademia della Cucina.

Si tratta del prestigioso premio “Giovanni Nuvoletti”, dedicato a chi abbia contribuito in modo significativo alla valorizzazione della buona tavola tradizionale del proprio territorio”.

La cerimonia di consegna si è svolta sulla spiaggia di Casalbordino nei pressi della sua barca "Gloria", alla presenza dei vertici locali e regionali dell'Accademia della Cucina quali Rocco Pasetti di Vasto e Giovanni D'Amario di Sumona.

Ma chi è questa donna oggi 84enne?

Il suo legame con il mare si potrebbe definire atavico. Aveva circa 5 anni quando iniziò ad avventurarsi insieme al padre Donato, pescatore di Casalbordino, apprendendo tutte le tecniche di questa antica arte.

E all’età di circa 30 anni, alla fine degli anni ’60, così caparbia e determinata com’era in mare, Anna Maria chiese e ricevette la licenza regolare da pesca. E fu la prima donna a riceverla, aveva iniziato a pescare ad appena 14 anni.

Si narra che l’allora capitano del Porto di Ortona le abbia detto, con poca originalità, perché non stesse “a casa a fare la calza”. Ottenne dalla donna una risposta che fu, al contrario, semplice e disarmante al tempo stesso: “La calza la faccio quando non sono in mare”.

E da quel momento la "Sposa del mare" non ha mai smesso di solcare le onde a bordo della sua "Gloria". Un lavoro duro, quotidiano, ma da lei amato a tal punto da non sentirne quasi la fatica. Un lavoro che svolge con leggiadria e un tocco di femminilità, quasi col mare avesse sottoscritto un patto d’onore e d’amore.

L'anziana pescatrice, a margine della cerimonia, ha affermato: "Per me il mare è tutto. Mi da tranquillità, serenità. Finché avrò la forza di andare a pescare lo farò. Senza non riesco a stare".

Hanno partecipato all'evento anche i ragazzi del Quadrifoglio, una struttura residenziale riabilitativa di Rosello. Questi ultimi si sono appassionati alla storia della "Sposa del mare" e con grande emozione sono riusciti finalmente a conoscerla di persona.