In Piazza Rossetti torna "Nonno Ascoltami!": prevenzione e tecnologia per un udito invidiabile

"La prevenzione permette di ridurre del 50% le disabilità uditive in anziani e giovani"

Attualità
domenica 18 ottobre 2020
di La Redazione
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Nonno Ascoltami fa tappa a Vasto
Nonno Ascoltami fa tappa a Vasto © Vastoweb

VASTO. La campagna "Nonno Ascoltami" con il suo staff questa mattina ha fatto tappa a Vasto in Piazza Rossetti. Un appuntamento importante soprattutto dal punto di vista della prevenzione.

“Nonno Ascoltami Udito Italia Onlus” nasce infatti da una mission ben precisa, quella cioè di diffondere tra i cittadini l’importanza di prevenire i disturbi uditivi che in particolare con l'avanzare dell'età possono presentarsi. Ogni anno, nei mesi di settembre e ottobre, viene organizzata una grande campagna di controlli gratuiti dell’udito su tutto il territorio nazionale e oggi è stata la volta di Vasto.

"Nonno ascoltami" nel suo tour nazionale ha messo a disposizione anche a Vasto, come ogni anno, medici specialistici e tecnici audioprotesisti per effettuare esami gratuiti dell'udito, rivolti soprattutto alle persone più anziane. Un mese di appuntamenti nelle piazze italiane all'insegna, quindi, della prevenzione dei disturbi uditivi.

La manifestazione ha avuto grande riscontro nella cittadina adriatica nonostante l'emergenza Covid-19 in atto.

"Ottimo riscontro fin dalle prime ore di questa mattina per l'iniziativa "Nonno Ascoltami, in tanti hanno voluto sottoporsi all'esame audiometrico", ha dichiarato il dott. Guglielmo Gaggini, responsabile del reparto di Otorinolaringoiatria dell'ospedale San Pio di Pietrelcina.

Quest'ultimo poi ha aggiunto: "La prevenzione è fondamentale sia per gli anziani che per i giovani, permette di ridurre del 50% le disabilità uditive. I disturbi riguardano soprattuto i giovani per via di un utilizzo sbagliato di dispositivi musicali. Oggi la sensibilizzazione dovrebbe essere rivolta proprio alle scuole e ad educare i ragazzi ad aver rispetto del proprio udito. Negli anziani è stato dimostrato che una mancata protesizzazione può aumentare il rischio di isolamento e depressione, nelle forme più grave una accelerazione del decadimento cognitivo."

L'Organizzazione mondiale della Sanità stima che nel mondo il 5 per cento della popolazione vive con una perdita uditiva disabilitante. A rischio sono soprattutto gli adolescenti, la generazione sempre collegata alle cuffie o vicina agli speaker: si stima che, entro il 2050, un miliardo di persone potrebbe soffrire di danni permanenti all'udito per l'uso improprio di dispositivi elettronici. E in Italia la situazione non è migliore: soffrono di disturbi uditivi oltre 7 milioni di persone; due su tre hanno meno di 65 anni. Quasi la metà di loro (47 per cento), però, non ha mai effettuato un controllo uditivo.

Sul fronte apparecchi e tecnologia questo il parere del dottor Daniele Odoardi: "Rispetto a tanti anni fa gli apparecchi oggi permettono di non avere nessun problema. Sono invisibili e non creano più disturbi come i rumori. Inoltre la tecnologia bluetooth e i nuovi ricaricabili ci permettono di dare alle persone degli apparecchi vicini alle loro esigenze."

Presenti allo stand anche il sindaco Francesco Menna, l'assessore Luigi Marcello e il consigliere Marino Artese.