"Poliziotti penitenziari ​esposti al contagio continuano il servizio nell'indifferenza generale"

"A nulla sono servite le richieste in primis da parte della direzione vastese per ottenere il tampone"

Attualità
sabato 17 ottobre 2020
di La Redazione
Carcere di Vasto
Carcere di Vasto © Vastoweb

VASTO. "Un ennesimo affronto si sta perpetuando sul corpo della Polizia Penitenziaria di tutta la regione Abruzzo ed in particolare sulla Casa Lavoro di Vasto che orami dal mese di maggio u.s. ospita una sezione covid per tutti i nuovi arrestati della regione Abruzzo, decisione quest'ultima presa dal provveditorato regionale in modo del tutto unilaterale e contestata da questa O.S.; dopo il caso di positività di un detenuto giunto nel penitenziario vastese in data 25-09-2020 e scoperto tramite tampone il giorno 02-10-2020 a nulla sono servite le richieste in primis da parte della direzione vastese per ottenere il tanto agognato tampone per chi opera in prima linea giornalmante e del tutto vane sono state le richiesta da parte di ben otto segretari regionali di altrettante O.S. in data 04-10-2020 a tutte le più alte autorità politiche e sanitarie del palcoscenico nazionale e regionale. In data odierna, con lo stupore generale si è venuto a conoscenza tramite notizie su carta stampata su un noto quotidiano regionale che a tutti gli avvocati del foro di Vasto è già stato effettuato il tampone dopo la positività di un legale vastese, il tutto ha portato alla chiusura del tribunale di Vasto. La domanda che si pone questa segreteria locale è innanzitutto il perchè e chi ha scelto di usare due pesi e due misure su due categorie che svolgono un servizio per la collettività, ma sicuramente chi è maggiormente esposto al contagio certo non sono gli avvocati, ma bensì i poliziotti penitenziari che continuano a prestare il proprio servizio nell'indifferenza generale delle istituzioni".