​“I test sierologici sono utili perché verificano la risposta immunitaria”

Abbiamo approfondito questa tema insieme a Marussia Pietrocola

Attualità
mercoledì 02 dicembre 2020
di Lea Di Scipio
​“I test sierologici sono utili perché verificano la risposta immunitaria”
​“I test sierologici sono utili perché verificano la risposta immunitaria” © vastoweb.com

VASTO. E’ partita anche in Abruzzo la campagna per l’esecuzione di test sierologici, grazie ad un accordo sottoscritto da Regione, Federfarma e Assofarm.

“Si tratta di un'iniziativa che consente di fare uno screening di massa e permette a quanti siano entrati in contatto con il virus di essere sottoposti a tampone molecolare. L'attività, quindi, consentirà anche alle Asl di fare tamponi in modo più mirato" (Leggi).

Il servizio è, inoltre, gratuito per studenti, personale scolastico e universitari, mentre per tutti gli altri il costo è di 15,58 euro.

I risultati ottenuti confluiscono nella piattaforma Attra della Regione, in cui gli stessi farmacisti inseriscono direttamente i dati, restituendo informazioni utili all’analisi dell'andamento epidemiologico.

In città le attività che vi hanno aderito hanno già ricevuto tantissime adesioni e prenotazioni.

Abbiamo approfondito questa tema insieme alla farmacista vastese Marussia Pietrocola.

“Viene fatto un prelievo di sangue capillare attraverso un pungi dito e successivamente tramite una reazione antigene-anticorpo viene verificata la positività o meno del soggetto. Nei test che effettuiamo c’è la possibilità di discriminare la positività all’IgM o all’IgG, due immunoglobuline che vengono prodotte dal nostro sistema immunitario in due momenti diversi della sua risposta. Le IgM sono le prime che vengono prodotte dal nostro sistema immunitario in risposta a un'infezione, mentre le IgGi rappresentano i secondi anticorpi, i quali sono di solito deputati alla memoria immunitaria”.

Questi test, dunque, servono per individuare tutte quelle persone che sono entrate in contatto con il virus, raccontando la storia della malattia attraverso l’individuazione degli anticorpi prodotti dal sistema immunitario in risposta al virus. In questo senso, quindi, danno una indicazione ben precisa a chi li effettua, fugando i propri sospetti di essere stato vicini a un contagiato o se i sintomi avuti possono essere in effetti riferibili alla malattia.

Hanno una sensibilità intorno al 90%, se ci si trova dal quarto al decimo giorno di infezione, ed è superiore al 97 % nei successivi 10 giorni. Per poterlo somministrare abbiamo immaginato e riprodotto una condizione come quella che si verifica al drive-in per i test molecolari. Le persone vengono a piedi presso una finestra che abbiamo deputato al prelievo di sangue e dove poi daremo anche i referti. La Regione oggi ha incominciato lo screening legato al mondo scuola. Ritengo che sia utile perché il test verifica una risposta immunitaria e si ha un pronto risultato in soli 15 minuti, anzi, dovrebbe essere fatto spesso. In caso di positività, poiché comunichiamo ogni 30 minuti i dati raccolti alla Asl, quest’ultima contatta la persona eventualmente positiva per essere messa in quarantena e successivamente sottoposta a tampone molecolare”.