Diabete in emergenza Covid: "Tutelare i pazienti snellendo la trafila burocratica"

"Eliminare tantissime visite per ottenere un semplice certificato"

Attualità
mercoledì 02 dicembre 2020
di La Redazione
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Misurazione diabete
Misurazione diabete © Asl Lanciano-Vasto-Chieti

VASTO. Una comunicazione preventiva in favore dei diabetici e’ stata inviata al direttore generale, al direttore sanitario della Asl 2 Lanciano Vasto Chieti ma anche al governatore, all’assessore alla sanità e al presidente della commissione vigilanza della regione Abruzzo.

La comunicazione porta la firma del rag. Raffaele Felice, commercialista – revisore dei conti, che in passato ha rivestito per 5 anni la carica di presidente del collegio sindacale della ex asl lanciano vasto, ma anche nella sua qualita’ di socio ed ex presidente per molti anni dell’associazione “Adcv onlus” fondata circa 30 anni fa dal diabetologo, da poco collocato in pensione. Prof. Ercole D’ugo, fondatore della diabetologia nel vastese e del centro antidiabete presso l’ospedale di Gissi.

La stessa e’ stata fatta a nome proprio e di tutti i diabetici del comprensorio vastese, al fine di evitare i molteplici rischi di essere contagiati dal Covid-19 suggerendo come poterli evitare o ridurli attraverso l’adozione di un atto deliberativo da parte del direttore generale della Asl2 Lanciano Vasto Chieti, ing. Schael, volta ad ottenere il diritto alla consegna di tutti i materiali necessari ed indispensabili per un efficace controllo della glicemia e per la ottimale somministrazione delle insuline, farmaco e presidi salvavita per fronteggiare una malattia cronica, che non potra’ mai cambiare.

"La richiesta serve ad eliminare tantissime visite per ottenere un semplice certificato ai soli fini amministrativi come in tutti gli anni entro la fine del mese di dicembre, basterebbe solo concedere una proroga alla validita’ del certificato emesso per il 2020 anche per l’anno 2021, oppure con il rilascio di un tesserino a firma del diabetologo, avente scadenza unitaria a quella della tessera sanitaria.

In tal modo si avranno diversi vantaggi: intanto verrebbe eliminato completamente due possibilita’ di contagio: una prima volta per prenotare la visita diabetologica “ inutile e troppo spesso irrintracciabile per via telefonica”, la seconda volta per essere visitati e ottenere il rilascio della innegabile prescrizione e la terza per accedere a ritirare i presidi.

Sono ormai molti mesi che sentiamo continuamente ripetere da tutti gli esperti, sulla stampa nazionale e internazionale, sulle televisioni del mondo, che il virus come omai accertato aggredisce principalmente i diabetici, cardiopatici, ipertesi, malattie polmonari ecc, per cui essendo moltissim i diabetici affetti anche dalle citate complicazioni, sono di fatto la categoria ad elevatissimo rischio di contagio, per cui nasce l’esigenza improcrastinabile di avere precedenza nell’essere vaccinati, sicuramente dopo i medici e tutti gli operatori sanitari, ma evitando di somministrare quei vaccini che non avranno ottenuto tutte le autorizzazioni dalle autorita’ scientifiche, ma con l’esatta indicazione delle eventuali complicazioni, i diabetici non vogliono essere delle cavie.

Questa richiesta sulla somministrazione dei vaccini nel territorio vastese, non e’ affatto da considerare come l’ottenimento di privilegi, ma si tratta di una richiesta legittima e comunque un atto dovuto per una buona e preventiva gestione nel corso della pandemia ma soprattutto per scongiurare l’incremento dei decessi di una popolazione anziana presente nel nostro territorio vastese.

Ci si permette ancora di suggerire ( finora nulla di questo risulta adottato ) una minima configurazione organizzativa con metodi amministrativi e di assistenza sanitaria all’intero del territorio vastese per affiancare, i medici di base con un servizio di infermeria, in ogni piccolo centro, con investimenti di digitalizzazione che eviteranno montagne di carte, cartelle cliniche ecc, anche per gli stumenti minimi per la telemedicina.

Un ultimo suggerimento e’ stato dato al direttore generale, che non sembra avere un buon “feeling” con il territorio vastese, ma potra’ recuperarlo mediante la velocizzazione delle procedure per la costruzione del nuovo ospedale di vasto, sul terreno acquistato da moltissimi anni, recuperando risorse con dismissioni veloci di qualche cattedrale ed immobili sottoutilizzati o abbandonati oppure da recuperare per destinarli ad altri servizi di analisi, di assistenza e riabilitazioni agli anziani, ma principalmente per evitare altro sperpero di denaro pubblico, come al solito sempre a carico della collettivita’, che diventa ogni giorno intemperante per le scellerate scelte del passato e del presente, per cui tutti attendono di avere almeno una speranza, per se stessi, ma anche per i nostri figli e nipoti, per una sanita’ efficiente insieme alla speranza di futuro migliore per la collettivita’.

Per concludere al direttore generale e’ stata offerta anche la collaborazione dell’associazione Adcv-onlus, per la risoluzione dei problemi che riguardano i diabetici del territorio vastese, invitandolo a rendersi conto delle molteplici attività espletate da tantissimi anni sempre con la supervisione del prof. Ercole D’ugo, a cui il popolo diabetico sarà sempre riconoscente."

Così, in una nota stampa, Raffaele Felice.