Operazione "All inclusive" furti e ricettazione, 4 in manette: 1 è di Castiglione

Colpi anche nel vastese, rubarono 7 portatili all'interno della scuola di Castiglione Messer Marino

Cronaca
Vasto lunedì 03 dicembre 2018
di La Redazione
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Conferenza Stampa
Conferenza Stampa © Vastoweb

LANCIANO. Sono stati resi noti questa mattina in sede di conferenza stampa presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Chieti, gli esiti dell'operazione condotta questa mattina.

L'operazione denominata "All inclusive", ha consentito di individuare una vasta attività criminosa ad opera di soggetti provenienti sia dall'area frentana che da quella foggiana e dell'Alto vastese, dediti a reati di natura predatoria furti di auto e in abitazioni, nonché a ricettazione ed anche a spaccio di droga.

L'area coperta dai raid, comprendeva non solo il territorio lancianese ma anche le zone limitrofe, nonché alcune comunità dell'Alto vastese e del vicino Molise.

Le investigazioni sono iniziate nel mese di gennaio 2018 a seguito di un furto di un autocarro Fiat Daily avvenuto nella zona di Castel Frentano.

In tale occasione alcuni cittadini segnalavano a quella stazione dei Carabinieri, la presenza di un mezzo, molto simile a quello rubato, nei pressi della proprietà di uno degli indagati. Venivano avviati mirati servizi di osservazione pedinamenti finalizzati a riscontrare quanto emerso, successivamente ampliati con attività tecniche di intercettazione delle utenze in uso agli indagati che man mano emergevano, intercettazione ambientale e positionamento di una autovettura in uso ad uno degli indagati.

L'articolata attività info investigativa condotta dagli investigatori del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Lanciano, ha consentito di sostanziare esaustivi elementi di colpevolezza a carico di 20 indagati nei confronti di quattro dei quali il Gip del tribunale di Lanciano il Dottor Massimo Canosa, ha ritenuto di emettere motivati provvedimenti restrittivi in ordine ad una quindicina di episodi criminosi accertati, che vanno dal furto aggravato di autovetture alla ricettazione e, in alcune circostanze, anche allo spaccio di droga.

Dalle attività investigative è stato accertato che i soggetti foggiani si allevano della collaborazione di personaggi della zona, residenti nell'aria frentana e dell'Alto vastese, per commettere furti di ogni genere, anche su ordinazioe, sia di autovetture, utilizzando centraline modificate, sia nelle abitazioni dalle quali asportavano di tutto, purché fosse possibile successivamente piazzarli a ricettatori operanti sulla costa nel foggiano.

Ed è appunto proprio da questa particolarità, ovvero dalla loro propensione ad impossessarsi di tutto senza remore, che prende il nome l'odierna operazione "All inclusive-tutto compreso".

Ma lo stimolo principale a concludere l'attività è stato dato dalla scoperta che questi soggetti avevano iniziato ad attenzionare gli istituti scolastici, ritenuti fornitori di personal computer e lavagne elettroniche infatti gli stessi sono responsabili del furto avvenuto all'interno dell'aula di informatica del Istituto Comprensivo di Castiglione Messer Marino-Carunchio, durante i quali erano stati asportati 7 notebook, grazie alle attività tecniche in corso erano stati ritrovati in un casolare e restituiti alla scuola.

Nella constatazione del danno, non solo economico ma soprattutto sociale correlato a furti di questo tipo, che incidono addirittura sul futuro scolastico dei nostri figli, nelle prime ore della mattinata odierna, circa 50 Carabinieri della compagnia di Lanciano, supportati da due unità cinofile antidroga del Comando provinciale di Chieti, dai colleghi delle compagnie di San Severo, Atessa ed Ortona, hanno dato la materiale esecuzione a quattro ordinanze di custodia cautelare una in carcere e tre i domiciliari nei confronti di L. R. di 47 anni di San Severo, Lalli Giuseppe di 29 anni di Castiglione Messer Marino, Di Sotto Federico 36 anni di Fossacesia, Salcone Michele 30 anni di San Severo.

Contestualmente all'esecuzione delle misure restrittive sono state eseguite ulteriori 11 perquisizioni domiciliari. Nel corso delle attività L. R., uno degli indagati destinatari del provvedimento restrittivo non è stato rintracciato ed al momento è attivamente ricercato.

Presso la sua abitazione i carabinieri hanno rinvenuto due centraline elettroniche modificate, solitamente usate per avviare ed asportare le autovetture, che sono pertanto state sequestrate.

L'operazione ha permesso di ottenere i seguenti risultati: quattro ordini di custodia cautelare dei quali uno da eseguire, un arresto in flagranza di reato per furto di auto operato nel corso delle indagini, 16 persone segnalate in stato di libertà, tre i veicoli rubati recuperati ed altrettante centraline elettroniche, refurtiva varia recuperata.