Sabato l'ultimo saluto a Egidio Benedetto, il 63enne deceduto in mare

I funerali si terranno alle ore 16 presso la chiesa di San Giuseppe a San Salvo

Cronaca
Vasto giovedì 07 marzo 2019
di La Redazione
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A sinistra Egidio Benedetto ed il luogo dell'incidente, a destra la chiesa di San Giuseppe
A sinistra Egidio Benedetto ed il luogo dell'incidente, a destra la chiesa di San Giuseppe © Vastoweb.com

ANCONA. E' durata circa 3 ore l'autopsia eseguita, nel pomeriggio di oggi, sul corpo di Egidio Benedetto, l'operaio dell'Eni deceduto mentre stava lavorando sulla piattaforma di gas "Barbara F." a largo di Ancona (LEGGI). Il 63enne è stato protagonista di un tremendo incidente sul lavoro che lo ha visto precipitare in fondo al mare mentre si trova all'interno di una gru che si è staccata dalla struttura portante. E' stato individuato e recuperato soltanto dopo diverse ore dalla tragedia, a ben 70 metri di profondità. La Procura sul caso ha aperto una inchiesta per omicidio colposo contro ignoti.

Domani mattina la salma sarà riconsegnata alla famiglia. L'arrivo del feretro in città è previsto nel pomeriggio con la camera ardente che sarà allestita presso la sua abitazione di via Brunelleschi 6. I funerali dell'uomo si terranno sabato pomeriggio alle ore 16 presso la chiesa di San Giuseppe a San Salvo.

Intanto come riporta l'Ansa, oggi si è svolto un sit-in di protesta ad Ancona contro le morti bianche: "Un sit in dei sindacati e il suono delle sirene del porto di Ancona, alle 12, per ricordare Egidio Benedetto, il dipendente Eni morto nell'incidente alla piattaforma, e sollecitare più attenzione sulla sicurezza sui luoghi di lavoro. Al presidio hanno partecipato i sindacati di categoria, Cgil, Cisl e Uil Marche e il presidente del Consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo.

"L'ennesima morte bianca - ha detto Valeria Talevi, Filt Cgil -, chiediamo una politica della sicurezza reale, più attenzione ai lavori usuranti e al problema delle interferenze, quando cioè più aziende operano sullo stesso sito, accrescendo il rischio di incidenti. Il Governo, con la riduzione dei premi Inail, non aiuta. Nel 2019 non è possibile andare al lavoro e non tornare più a casa. La sicurezza continua ad essere considerata come un costo e non come un diritto". Secondo Mastrovincenzo, "servono "maggiori e più assidui controlli, bisogna continuare ad investire in formazione e informazione".

"Sono qui - ha aggiunto - per manifestare la mia vicinanza ai familiari dell'operaio deceduto in mare e a quelli dei due feriti. La mia presenza vuole essere anche un sostegno all'impegno da sempre messo in campo dalle organizzazioni sindacali sul problema della sicurezza".