Rapina al Todis, arrestati due pregiudicati romani

Il colto era fruttato 2000 euro, tra denaro e buoni pasto. Recuperato lo scooter della rapina

Cronaca
Vasto sabato 24 agosto 2019
di La Redazione
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Rapina Todis, arrestati due pregiudicati romani
Rapina Todis, arrestati due pregiudicati romani © SanSalvoWeb

VASTO. A seguito della rapina al supermercato Todis è scaturita una incessante laboriosa indagine svolta dai militari della compagnia di Vasto con il coordinamento costante del dottor Michele Pecoraro, Sostituto Procuratore della Repubblica di Vasto.

Nella tarda mattinata dello scorso 22 agosto due persone con volto travisato da caschi e armate di cutter e coltello irrompevano all'interno del Todis creando panico tra i dipendenti e la clientela che a quell'ora di punta affollava l'esercizio.

Minacciavano i cassieri per farsi consegnare gli incassi e con particolare rapidità si allontanavano a bordo di uno scooter Aprilia Scarabeo che era stato asportato la notte precedente in località sant'Onofrio. Le indicazioni immediatamente raccolte da parte degli astanti hanno permesso di indirizzare da subito le investigazioni verso la località incoronata, direzione di fuga dei rapinatori. Particolarmente preziose le dichiarazioni rese da alcuni dipendenti che hanno avuto la lucidità di memorizzare e riferire i dettagli rivelati particolarmente importanti per la prosecuzione delle indagini.

Così già nel pomeriggio dello stesso giorno militare di questo comando riuscivano a ricostruire un ipotetico quanto assai verosimile percorso utilizzato dai malviventi e lungo la via Villa de Nardis, occultati tra la vegetazione, rinvenivano diversi elementi che permettevano di stringere il cerchio su un'area ristretta su cui indirizzare maggiormente l'attenzione investigativa. Venivano rinvenuti i capi di abbigliamento evidentemente riconducibili ai rapinatori di cui, durante la fuga si erano disfatti. Sono state analizzate decine di impianti di videosorveglianza pubblica e privata attraverso la cui lavorazione è stato possibile dare un volto sempre più preciso ai responsabili del grave episodio delittuoso.

La svolta è avvenuta la notte del 23 agosto quando un equipaggio dell'aliquota radiomobile procedeva al controllo di tre soggetti il località incoronata, poco distante dal luogo dove erano stati rinvenuti gli oggetti prima citati. I tre soggetti, tutti gravati da molteplici pregiudizi penali e di polizia risultano essere sottoposti agli arresti domiciliari presso una comunità del vastese, motivo per il quale, essendo incorsi nel reato di evasione, venivano tratti in arresto e sottoposti la mattina stessa a giudizio direttissimo e successiva sottoposizione agli arresti domiciliari.

L'ulteriore ricerca di immagini lungo il percorso che si erano individuato ha poi permesso di raccogliere frame a volto scoperto che hanno da subito indirizzato gli inquirenti anche indirizzare l'attenzione su uno dei soggetti fermati nel corso della notte. Le successive perquisizioni hanno consentito il rinvenimento di indumenti da lavoro perfettamente Identici a quelli indossati dai rapinatori.

Ne scaturiva una capillare attività di escussione di persone informate sui fatti, che si concludeva con l'identificazione di certa di entrambe i rapinatori risultati essere entrambe di Roma ed entrambi gravati da numerosissimi precedenti, anche specifici e recenti.

I due Lainà Luigi classe 1990 e Masetti Walter classe 1969, condotti presso questi uffici, posti difronte all'evidenza dei dati oggettivi raccolti, non potevano che ammettere gli addebiti fornendo indicazioni utili al recupero del ciclomotore asportato che verrà riconsegnato nelle prossime ore a legittimo proprietario è da parte del denaro rapinato che a breve verrà restituito al legale rappresentante del Todis.

Al termine degli adempimenti di competenza vengono sottoposti a fermo di polizia giudiziaria perché gravemente indiziati dei reati di evasione, furto e rapina aggravata in concorso e possesso di armi bianche e quindi associati presso la Casa Circondariale di Vasto in attesa di convalida da parte della competente autorità giudiziaria.